Sono dieci milioni gli euro destinati alla offerta formativa per il 2012, attraverso un piano che è stato approvato dalla Giunta provinciale lo scorso 13 luglio.
Dieci milioni che la Provincia di Lecce mette in campo per migliorare e sostenere la formazione professionale e la gestione del capitale umano.

Due in meno però, rispetto allo scorso anno per via del Piano di Coesione Sociale imposto dalla Regione che ha recuperato fondi dalle province stesse, diminuendo così gli importi destinati ad alcuni progetti.
“Nonostante ciò – ha dichiarato l’assessore alla formazione professionale e alle politiche del lavoro Ernesto Toma – la Provincia ha rispettato tutto ciò che già era stato creato ed è riuscita a soddisfare tutti i bisogni del territorio anche con alcune novità”.
Il progetto parte da un’indagine sul territorio e in particolare sui centri dell’impiego che contano circa 210mila iscritti in tutta la Provincia. Attraverso lo studio di situazioni e bisogni, si è dato forma al nuovo Piano formativo che si sviluppa attraverso quattro linee di intervento: si parte dal concetto di Adattabilità, per il quale sono destinate risorse per oltre 470.000 euro ripartite per 7 aziende dei settori turismo, attività culturali e ambientali, industria, servizi, tutela delle acque e gestione dei rifiuti e da quest’anno anche dei distretti produttivi presenti sulla Provincia. L’obiettivo è l’adattamento, quindi, dei lavoratori di aziende e distretti attraverso corsi formativi e di aggiornamento, check up aziendali e analisi di mercato.
L’Occupabilità è il secondo concetto attorno a cui sono destinati 4 milioni e 470mila euro, finalizzato ad azioni concrete di qualificazione e sostegno dei disoccupati di lunga durata, dei lavoratori cigs e in mobilità e per l’inserimento e il reinserimento lavorativo. Politiche del lavoro attive insomma, che garantiscano lavoro a tutte le fasce, dai giovani ai meno giovani, dai cittadini agli extra-comunitari. Sono previsti per ciò 150 tirocini formativi professionalizzanti, alcuni dei quali dedicati in particolare agli antichi mestieri che possono essere recuperati dando nel contempo la possibilità a tante persone di lavorare.
Altri 4 milioni e 850mila euro saranno ancora destinati per sostenere il Capitale Umano: percorsi formativi e servizi successivi al conseguimento degli obblighi scolastici serviranno a seguire i giovani diplomati e coloro i quali non hanno conseguito qualifica per inserirli nel mondo del lavoro.
Infine ciò che resta dei fondi sarà speso per l’Assistenza tecnica dei vari settori di intervento, perché siano sempre qualificanti e al passo coi tempi e con le esigenze.
“Il nostro obiettivo – continua Toma – è di creare una rete operativa, con dei nodi che agiscono coerentemente creando azioni che vanno dall’agroalimentare, all’illuminazione pubblica, passando dal turismo e dalla green economy senza tralasciare cultura e innovazione”.
Anche il presidente della Provincia Antonio Gabellone ha espresso soddisfazione per un piano che “si distingue per la sua rapidità di intervento – entrerà infatti in funzione tra settembre e ottobre – con delle risorse che sì, sono meno rispetto agli anni scorsi ma che comunque rappresentano una grande cifra che si riversa totalmente sul territorio, venendo incontro ai suoi bisogni e creando figure che sono viste come delle esigenze da parte di tutti. Riguardo a ciò tengo ad aggiungere una considerazione sull’utilità delle Province e su quanto siano importanti per attuare politiche attive e passive del lavoro per tenere in vita un territorio che per colpa della crisi rischierebbe di implodere”.

 

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