Bombola tra i bagnati e si scatena il panico. È accaduto sul litorale ionico salentino, tra Porto Cesareo e Torre Lapillo, dove una bombola di gas è stata ritrovata in mare a poche decine di metri di distanza dalla riva.

Il rinvenimento, effettuato nel primo pomeriggio, ha gettato il panico tra i presenti: la “psicosi” Vantaggiato è dilagata in pochi istanti.
La bombola è stata ritrovata nel primo pomeriggio, tra i lidi Elyos e Belvedere, in un tratto di spiaggia libera. Era arrugginita ed ancorata a circa 20 metri dalla riva e da essa spuntavano due fili elettrici. Tanto è bastato per allarmare i presenti: la paura dei bagnanti era che si potesse trattare di un marchingegno simile a quello fatto esplodere il 19 maggio scorso, davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi.
Fortunatamente – come scopriranno gli artificieri del comando provinciale, subito accorsi insieme alla Capitaneria di Porto di Gallipoli ed ai militari della stazione di Porto Cesareo – si trattava di una vecchia bombola di gas, forse gettata incautamente in mare da qualche grosso peschereccio.
In spiaggia sono stati minuti di vero panico, ma tutto si è risolto in breve tempo. Attaccata alla bombola, c’erano anche due bottiglie in plastica che, come si scoprirà poco dopo, erano state attaccate da un dipendente di un lido vicino, proprio per segnalare la presenza della bombola in mare.

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