“Le commesse dei festivi” inizieranno a lavorare quest’estate. Partirà, infatti, lunedì prossimo, 16 luglio, presso la sede della Provincia di Lecce, in via Botti, il percorso formativo di 70 ore, che coinvolgerà 26 mamme inoccupate, sole e con figli a carico, con un reddito familiare inferiore ai 10mila euro, che hanno partecipato nei mesi scorsi al bando previsto nell’ambito delle politiche di conciliazione attuate dall’Assessorato alle Politiche sociali e Pari opportunità della Provincia di Lecce.

Si tratta di un progetto pilota che, al momento, rappresenta un unicum a livello nazionale ed è arrivato primo in Puglia nell’aggiudicarsi l’assegnazione delle risorse messe a disposizione dal Dipartimento delle Pari opportunità, con il pacchetto Sacconi- Carfagna del 2007. L’iniziativa, approvata dalla Regione Puglia, arriva quindi alla sua concreta attuazione, con un finanziamento complessivo pari a 165mila euro.

Ad occuparsi della formazione saranno Cisl, Uil, e Ispa, enti partner del progetto. Al termine del corso, per il quale è prevista un’indennità di 5 euro ad ora, infatti, le prime venti donne saranno impiegate in tre aziende salentine, partner del progetto, come addette alle vendite, prevalentemente la domenica e nei giorni festivi, e saranno pagate tramite “i voucher di conciliazione”, i buoni lavoro che corrispondono i contributi previdenziali e assicurativi, oltre alla retribuzione di 7,5 euro netti all’ora. Altre sei donne, ammesse comunque alla formazione, resteranno a disposizione in caso di rinuncia o impossibilità di chi le precede.

Le aziende pilota che hanno aderito all’iniziativa sono imprese della grande distribuzione che hanno dichiarato la loro disponibilità, già a partire dal 1 agosto prossimo, a sperimentare l’introduzione di una politica di gestione delle risorse umane attenta alla conciliazione delle responsabilità vita personale – lavoro. Le tre aziende di riferimento sul territorio sono City Moda Group S.p.A.; Bricocenter s.r.l. a Surbo; Nemola Alessandro & Fratelli s.n.c. Le risorse a disposizione delle aziende ammontano a 65mila euro per un totale di 650 giornate lavorative.

L’assessore provinciale alle Politiche sociali e alle Pari opportunità, Filomena D’Antini Solero, promotrice dell’innovativo progetto, spiega il senso dell’iniziativa: “Ho accolto le istanze delle donne, delle mamme che sono sul punto di lasciare il lavoro perché non riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare e di coloro che sono alla continua ricerca di opportunità lavorative. Ecco perché, con questo progetto, ho pensato a coloro che quotidianamente sono chiamate a spendersi per l’educazione dei figli e l’organizzazione del nucleo familiare, tentando con grandi difficoltà di conciliare queste mansioni con le esigenze di vita privata”.

“Un impegno da parte mia  per consentire al nostro territorio di essere in prima fila nelle politiche di genere e contribuire nel concreto non solo ad attuare una conciliazione vita lavoro, ma anche ad eliminare forme di lavoro irregolare, vera piaga della società”, conclude l’assessore D’Antini Solero.

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