L’apertura di Gabellone all’idea di una Regione Salento aveva fatto pensare a una svolta nell’atteggiamento del Pdl. Il presidente della Provincia di Lecce, nella sua prima dichiarazione, è stato schietto: «Quando le province diventeranno degli enti di secondo grado, che si occupano solo di rifiuti, strade

e ambiente, Bari diventerà sempre più distante, ecco perché non sarebbe sbagliato puntare sulla Regione Salento. La Puglia è baricentrica: a Lecce vanno solo le briciole». A queste dichiarazioni aveva fatto eco Simona Manca: «Un territorio vasto come quello di Lecce, Brindisi e Taranto giustificherebbe la nascita di una Regione, una volta che le province saranno declassate».
Poi, è giunta la stroncatura del leader maximo, Raffaele Fitto, con il suo lapidario “mi sento pugliese”, che ha fatto capire che la politica nazionale del Pdl va da tutt’altra parte.
Il presidente del movimento Regione Salento, invece, torna alla carica: «Quella di Fitto è una posizione personale, lui ha un ruolo nazionale e rappresenta con il suo peso politico la Puglia, ma sono sicuro che potrà cambiare idea. Due anni fa Fitto si espresse così, ma ora le cose stanno cambiando: con la soppressione delle province la storia ci sta dando ragione. Non ha senso accorpare gli enti provinciali per creare dei grandi carrozzoni che si occupano di ambiente, rifiuti e strade. Senza le province la nostra battaglia diventa bipartisan, perché Bari è sempre più lontana, anche i presidenti delle province di Brindisi e Taranto appoggiano l’idea. Pd, Udc e Pdl facciano quadrato, i vertici siano sollecitati dai nostri presidenti di provincia e la legge sarà discussa Si metta mano al sistema del ‘regionalismo’, si pensi al controllo della spesa e all’efficienza». Paolo Pagliaro ci crede: «La legge presentata da Adriana Poli Bortone, per la costituzione di tre nuove Regioni italiane, può essere discussa, ma bisogna coinvolgere i livelli nazionali dei partiti».
Gabellone, però, frena e corregge il tiro, per allinearsi meglio a Fitto: «Premesso che le province ormai vengono svuotate, a questo punto sarebbe auspicabile la costituzione di una Regione Salento, ma so anche che questo non sarà realizzabile, perché si parla addirittura di accorpamento di Regioni: la politica nazionale sta seguendo un’altra strada».
Il ‘vorrei ma non posso’ che si legge tra le righe spiega tutto: ad alcuni colonnelli del Pdl non dispiacerebbe la battaglia per la Regione Salento, ora che le province non avranno più ragione di esistere, ma il “generale”, per ora, ha espresso il suo niet.

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