E’ già pubblico il nuovo bando per la rigenerazione urbana di via Leuca e Porta San Biagio e destinato alle associazioni e ai cittadini che vogliono presentare progetti per migliorare la propria città.

L’avviso pubblico è stato presentato questa mattina a Palazzo Carafa dall’assessore e dal dirigente all’urbanistica Severo Martini e Luigi Maniglio. Idee di ogni tipo, dal miglioramento dell’arredo urbano alle proposte per la mobilità sostenibile, dai progetti culturali ai dog-park. I quindici migliori saranno valutati da una commissione che deciderà quali tra tutti potranno godere del finanziamento di 20.000 euro per diventare realtà.
Il programma di rigenerazione urbana non è nuovo per gli abitanti del quartiere Leuca. Già nel 2009 il primo stralcio del bando ha dato la possibilità a 13 associazioni di realizzare dei progetti che in questi mesi sono in cantiere tra le cave di Marco Vito, Parco Tafuro e le vie Bozzi, dei Basiliani, Rossini e Puccini e che tra settembre e ottobre già daranno un volto nuovo al quartiere. L’avviso presentato oggi fa parte del secondo stralcio che attende adesso una profonda rigenerazione, che parte – e la novità sta proprio in questo – dagli stessi cittadini che in questo modo possono dire la propria su come vogliono vivere la città.
Il bando è valido da oggi, sino al 28 settembre ed è facilmente scaricabile dal sito del comune di Lecce. Possono partecipare associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, comitati, fondazioni, enti privati e anche associazioni temporanee di scopo. Dopo il 28 settembre una commissione specializzata sceglierà i migliori progetti tramite una serie di criteri specifici “volti tutti a mettere in discussione il territorio per scommettere assieme”.
“Questa è la via del massimo intendimento da parte dei cittadini”, ha spiegato l’assessore Martini. “Che hanno capito cosa vogliono per la propria città. Il quartiere Leuca ad esempio è ora in fermento perché sta cambiando sia dal punto di vista urbanistico che culturale e proprio grazie a questi progetti.”
“E’ un nuovo modo di fare urbanistica” ha aggiunto il dirigente Maniglio. “Che tra l’altro fa riscoprire cose nascoste, vedi ad esempio il Ninfeo delle Fate che rientra nei progetti di rigenerazione e che è uno dei siti con potenziale attrazione turistica che si potrà aggiungere a tutti gli altri”.
Il Piano regolatore PUG si avvia così verso la revisione e il miglioramento. Già questa mattina in commissione a Palazzo Carafa vi è stato un primo incontro nel quale tutti i partecipanti hanno preso visione del piano, con l’obiettivo di ricominciare a lavorare in concreto verso nuovi progetti che dopo l’estate saranno presentati in consiglio comunale.

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