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Quando luci e arte si uniscono, ecco che prende vita qualcosa di sensazionale. Sono le luminarie delle feste patronali che nel caso di Scorrano e della ricorrenza dedicata a Santa Domenica, diventano davvero qualcosa di unico.

Il Tower Bridge e il Colosseo prendono forma nella piazza principale del paese, poco più in là svetta la Torre Eiffel ed è impossibile non notare l’enorme albero, le sfere, le piramidi e gli archi luminosissimi che si estendono per 4 chilometri.
I maestri sono le due ditte De Cagna e Mariano Light, entrambe di Maglie, che hanno fatto delle luminarie una vera e propria arte tanto rinomata da essere esportata in tutto il mondo fino ad arrivare a Tokio e in Corea del Sud.
Per la festa di Scorrano, le due ditte si sfidano a colpi di “lampadine” e di musica, creando dei suggestivi spettacoli nei quali le loro opere prendono vita, illuminando a ritmo con una pizzica o un’aria da tenore tutta la piazza ed emozionando i migliaia di visitatori che accorrono da ogni parte per assistere alla magia delle luminarie.
La festa, molto sentita dagli abitanti di Scorrano è dedicata a Santa Domenica martire, la santa delle guarigioni. La tradizione narra che intorno al 1600 la Santa guarì gli scorranesi dalla peste e in segno di gratitudine per ogni persona guarita si accese una lampada ad olio. Il gesto divenne col tempo un’usanza ed è così che con il passare degli anni le lampade si sono trasformate in lampadine elettriche ed è nata l’usanza delle luminarie, diventate quasi le protagoniste assieme a Santa Domenica, della festa. La ricorrenza si apre il 6 luglio con una particolare processione che dura tutta la mattina dalle 9.00 alle 13.00, in cui si percorrono le strade di Scorrano fino all’arco dedicato a Santa Domenica e dove si consegnano le chiavi della città alla patrona. Durante la processione si accendono numerose batterie di fuochi pirotecnici della famiglia scorranese Mega che da secoli si tramanda il mestiere da padre in figlio. La sera poi, si procede alle accensioni delle luci, con gli spettacoli musicali che diventano delle vere e proprie gare a chi propone l’iniziativa più attraente e che si ripetono per i tre giorni di festa ad intervalli regolari.
I lavori per montare le grandi opere – il Tower Bridge ad esempio è alto 27 metri ed è stato realizzato con 350.000 lampadine – sono iniziati nel mese di Maggio, per concludersi giusto in tempo per l’inizio dei festeggiamenti.
Novità di quest’anno poi, è stata la possibilità di poter salire sul Tower Bridge fino in cima per potersi godere dall’alto il panorama suggestivo delle luminarie e della grande festa.
La festa si conclude come di consueto con gli spettacoli pirotecnici finali, anch’essi molto suggestivi grazie alla bravura dei maestri delle ditte scorranesi parecchio conosciute nel settore.
Le luci infine si spengono e piano piano le enormi strutture vengono smontate e portate via. Resta però negli occhi il bagliore dei colori e sulla pelle il brivido di emozione che queste inusuali forme d’arte, provocano.

 

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