foto CastelluzzoContinuano a manifestare i sei operatori della darsena di San Cataldo, in un presidio permanente cominciato qualche giorno fa e che garantisce il servizio per le barche da diporto. Ieri pomeriggio intensa trattativa con le forze dell’ordine per il rientro dell’agitazione ma i lavoratori non demordono

“Vogliamo che sia rispettato il contratto collettivo nazionale così come specificato nel bando di gara per l’aggiudicazione della nuova gestione”, fa sapere il portavoce del gruppo, Elio Vallo. La diatriba riguarda gli operatori e la nuova società appaltatrice, la “Marina di Portisco” di Olbia. Dai vertici fanno sapere che all’insediamento la società darà delega di assunzione ad una consociata, “Italia Navigando” presieduta da Ernesto Abaterusso, per un contratto part time e a scadenza trimestrale, a fronte del contratto precedente full time quinquennale.

I lavoratori non accettano il contratto part time che, tra l’altro, non è contemplato nel bando di gara per l’assegnazione della nuova gestione. “A questo punto dovrebbe intervenire il comune che detiene la gestione della darsena fino alla consegna a Marina di Portisco – dichiarano gli operatori che tramite il loro legale rappresentante, l’avvocato Italo Porcari, hanno inviato un esposto a tutte le istituzioni territoriali. Dal comune ancora nessuna risposta, solo il dirigente del settore Patrimonio, Maurizio Guido, si è recato alla darsena nel tentativo di convincere gli operatori a spostare il presidio in altra sede, dal momento che presso la darsena, svolgendo regolare attività, risultano abusivi.

Ma i lavoratori non si spostano e sono intenzionati a proseguire ad oltranza la loro protesta, almeno fino a quando i dirigenti della nuova gestione non opteranno per il regolare contratto spettante. Al momento gli operatori della darsena sono assistiti anche dalla segretaria provinciale della Cgil, Antonella Cazzato.

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