Con l’entrata in vigore dal 1° luglio anche della tracciabilità dei pagamenti da parte della P.A., si completa l’attuazione delle norme antiriciclaggio per i pagamenti dai € 1.000

Dal 1° luglio è entrata in vigore la tracciabilità dei pagamenti dai € 1.000 in su, anche per i pagamenti di stipendi, pensioni, compensi e ogni altro emolumento comunque corrisposto dalle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali e dai loro enti. Il divieto di pagamenti in contanti dai € 1.000 è stato previsto dal Decreto salva – Italia e avrebbe dovuto entrare in vigore già marzo per i pagamenti da parte della P.A., ma il Decreto fiscale (art. 3, comma 4-bis, D.L. n, 16/2012) ne ha prorogato l’attuazione al 1° luglio. Se il soggetto che dovrà percepire le somme (dipendente, pensionato) non ha comunicato entro il 30 giugno al proprio ente o istituto di previdenza lo strumento prescelto per il pagamento tracciabile (conto corrente, libretto postale o strumenti telematici di pagamento), per un periodo transitorio di 3 mesi, quindi fino al 30 settembre, le somme vengono sospese e girate su un conto di servizio transitorio; da lì, gli importi saranno accreditati al dipendente o pensionato appena questi avrà comunicato lo strumento di pagamento prescelto. In ogni caso, nel periodo transitorio, il soggetto potrà comunque chiedere il pagamento con un “assegno di traenza”, anche se non titolare di un conto o libretto.

Marco Sponziello – Dottore commercialista

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