Disavventura domestica per un sottufficiale dell’Aeronautica Militare, ora ricoverato presso il centro grandi ustionati di Brindisi, con ustioni su oltre il trenta per cento del corpo. La vittima dell’infortunio avvenuto tra le mura di casa è  Armando Antonio Mancuso, idruntino di 50 anni, maresciallo dell’Aeronautica Militare.

Il militare stava utilizzando una saldatrice a gas, quando lo scoppio della bomboletta e la successiva fiammata  lo hanno investito.
Il militare ha riportato ustioni di primo e secondo grado su oltre il trenta per cento del corpo, alle spalle, alle braccia, al collo ed a parte del volto. L’incidente domestico è avvenuto intorno alle 8,30 di stamattina alla periferia di Otranto, in via Giovanni Falcone, nella zona 167 della città  dei Martiri. Il militare era impegnato in alcuni lavori domestici sulla tettoia di casa, che stava svolgendo utilizzando una saldatrice, con annessa una bomboletta di gas, tipo quelle che si usano in campeggio.  Ad un certo punto, qualcosa non è andata per il verso giusto ed il cinquantenne è stato investito dall’esplosione della bomboletta, che ha innescato un ritorno di fiamma che ha colpito il sottufficiale salentino. Al momento, non è stato accertato cosa abbia provocato lo scoppio della piccola bombola. Le urla dell’uomo hanno attirato l’attenzione dei familiari presenti in quel momento in casa, che hanno immediatamente condotto il ferito presso la locale postazione del 118. I segni delle bruciature riportate dal maresciallo idruntino erano evidenti ed i sanitari, dopo una avere valutato e riscontrato ustioni di primo e secondo grado in più parti del corpo, per una estensione totale di oltre il trenta per cento,  hanno disposto l’immediato trasferimento del 50enne al reparto grandi ustionati dell’ospedale brindisino.