Dopo un mese di incontri, giunge a conclusione il Cantiere dei Piccoli Estate 2012 il laboratorio teatrale rivolto a bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e gli 11 anni proposto dai Cantieri Teatrali Koreja.

Mercoledì 11 luglio alle ore 19.00 in scena tutta la piccola tribù di GIARDINETTI DI PLASTICA con 2022: ODISSEA NELLA SPAZZATURA (Ingresso per Invito), lo spettacolo dei giovanissimi Riccardo Fasiello, Giuseppe Figini, Irene Grecuccio, Ludovico Laguardia, Giulia Leo, Sofia Leva,  Martina Lomascolo, Davide Lovergine, Ettore Manca, Sofia Manni, Elena Marcianò, Ivan Marziliano, Nicola Marziliano, Sara Miglietta, Laura Minonne, Giordano Monittola, Paula Valentina Pascali, Fatoumata Piconese, Andriy Perrone guidati da Carlo Durante, attore e pedagogo di Koreja, con il supporto degli operatori Ivana Coronese, Francesco Cortese, Alessandra Gigante, Alice Russo e Gabriella Vinsper.
Dopo 10 anni di navigazione, un gruppo di strampalati navigatori persi nello spazio, atterra su un misterioso pianeta dove tutto è di plastica dai fiori agli animali agli abitanti. Eppure, quel luogo, così diverso e colorato, ha qualcosa di familiare. Cosa si nasconde dietro tutta quella plastica? Uno strano folletto li accompagna e li guida al cospetto di un dio-faccione, che in perfetta lingua plastichese, li esorta a superare tre prove che condurranno alla verità. C’è solo una strada per tornare indietro e la scelta spetta a loro.
L’idea centrale si basa sulle suggestioni che i bambini hanno potuto trarre da Giardini di Plastica, storico spettacolo di Koreja: un susseguirsi di scene in cui gli attori giocano in un mondo di plastica. D’altronde il nostro mondo, ogni giorno di più, si trasforma inesorabilmente in plastica: forchette, bicchieri, piatti, bottiglie, tovaglie, tavoli, sedie, mobili, lampade, automobili, pavimenti.
La sfida di quest’anno ha visto i piccoli attori impegnati nel processo inverso: per un mese intero, attraverso la pratica teatrale e il lavoro manuale, i bambini si sono divertiti a trasformare la plastica in qualcosa di completamente diverso, qualcosa da raccontare, da vivere e con cui giocare. E chi meglio di un bambino è in grado di vedere in un comune oggetto di plastica, un suo mondo?

[…] Il cantiere è un luogo di lavoro, sudore ma anche di gioco e divertimento dove si fanno nuove scoperte: c’è chi scopre nuovi amici, chi scopre di riuscire a muovere un piede come mai prima, chi di avere tante voci, diverse da quella che usa ogni giorni tra i banchi di scuola, chi scopre di avere la coda, quattro braccia e di poter saltare come un ranocchio per poi essere baciato da una principessa e diventare il principe rosso, bianco, blu o del colore che vuoi tu.

C’è chi incontra esseri fantastici, mostri, leviatani o mari in tempesta, immagini di se stesso riflesse in una pozza d’acqua. Nel luogo magico del teatro scopriamo che una padella non serve solo per cucinare ma ci si può specchiare dentro e vedersi più belli e saporiti, che in una gara non vince per forza il più veloce ma forse chi corre meglio e che non è vero che bisogna arrivare per forza primi.
E poi ci sono i più grandi, gli adulti, i genitori, i nonni, insomma noi, che scopriamo quanto i bambini possano essere sorprendenti, quanto la loro fantasia possa essere così prodigiosa da portarci in luoghi che nessun canale satellitare può captare, nemmeno “Il Signore degli Anelli”…perchè le magie dei più potenti maghi della terra, i bambini, le mangiano a colazione.
Nel Cantiere dei Piccoli tutto nasce dalla fantasia dei bambini e dalla loro voglia di giocare. Sono stati loro gli operai che incontro dopo incontro, hanno costruito il loro teatro, le loro scene, i loro oggetti, il loro copione, i loro mondi impossibili che sul palcoscenico hanno preso forma e vita attraverso l’amicizia, la collaborazione e il lavoro di gruppo […]

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