Aveva già svaligiato un’auto a Porto Cesareo, a Punta Prosciutto, ma non aveva fatto i conti con un turista e i carabinieri della Stazione di Porto Cesareo. Per questo motivo sono scattate le manette ai polsi di Giuseppe Argese, 35enne di Torricella, una cittadina del Tarantino.

Stando alla ricostruzione dei carabinieri, nelle prime ore del pomeriggio di ieri, l’uomo  dopo essere giunto nella località del Leccese, aveva messo gli occhi su una Audi “A3” parcheggiata in una stradina vicino alla spiaggia. C’è voluto poco perché si mettesse al “lavoro”: armato di un grosso cacciavite, l’uomo ha forzato uno sportello della vettura, cominciando ad armeggiare al suo interno. Non immaginava, però, che il proprietario potesse presentarsi durante il “lavoro”. E così un turista proveniente dal Belgio lo ha sorpreso mentre stava ancora curiosando nell’abitacolo da cui aveva già smontato un impianto di navigazione satellitare del valore di oltre 1500 euro. Alla vista del derubato, il malfattore ha cercato di disfarsi della refurtiva, provando a convincerlo di non essere responsabile del furto. Poi, in pochi attimi, l’uomo si è diretto verso la sua utilitaria parcheggiata nei pressi e, dopo aver tentato di occultarne la targa, ha tentato la fuga. In quegli attimi frenetici sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Porto Cesareo, allertati tramite il “112”. E si sono messi subito alla ricerca del fuggitivo, contando sulla descrizione e sugli altri elementi forniti dal derubato. Gli accertamenti sono stati rapidissimi e hanno portato i militari a Torricella: caratteristiche dell’auto e della fisionomia riconducevano senza dubbi all’ARGESE, che poco dopo è stato bloccato lì in collaborazione con i carabinieri della Stazione locale. Tutti gli elementi raccolti lo individuavano come l’uomo sorpreso poco prima a Punta Prosciutto e perciò sono scattate ai suoi polsi le manette per furto aggravato: tra refurtiva e danni provocati all’auto, il suo gesto aveva assommato un controvalore di quasi 4000 €. Il 35enne ora si trova al regime di arresti domiciliari sino alla celebrazione del rito direttissimo.

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

16 + undici =