Foto Antonio CastelluzzoGiovedì scorso, il sindaco Perrone e l’assessore Monosi, in una conferenza stampa convocata dopo la riunione di giunta, hanno dato due notizie sull’Imu, una buona e l’altra cattiva: la prima è che l’amministrazione comunale abbassa l’aliquota sulla prima casa dal 4 per mille al 3 per mille

, a partire da quest’anno, la seconda è che arriva la stangata sulla seconda casa, con un rialzo dal 7,6 per mille al 10 per mille.
L’operazione è stata presentata come «inevitabile per recuperare i tagli nei confronti delle amministrazioni comunali da parte del governo centrale»: trasferimenti che diminuiscono di 15 milioni in tre anni, secondo quanto dichiarato in conferenza dagli amministratori leccesi.
Poi ci sono gli incentivi promessi: chiunque installi impianti fotovoltaici sulle proprie abitazioni potrà godere, per 5 anni, della riduzione di un punto della tassa, dal 3 al 2 per mille;  stessi incentivi per chi effettui interventi edili di ristrutturazione, che non siano semplici opere di manutenzione.
L’opposizione non ha commentato subito, ma ha preferito studiare bene l’intervento e poi intervenire. Carlo Salvemini, in mattinata, ha pubblicato sul suo profilo Facebook un commento tagliente sul salasso che il Comune sta infliggendo per le seconde case.
Il leader di lecce 2.0 dodici è caustico: «Intervento inevitabile? Probabilmente sì, ma non annunciato in campagna elettorale. Diversierano state gli impegni solennemente assunti dall’assessore Monosi il 2 maggio scorso :” in caso di vittoria della coalizione del centrodestra alle prossime elezioni amministrative posso garantire fin d’ora che non aumenteremo le tasse sull’Imu. Ci limiteremo ad applicare le aliquote imposte dal governo Monti”».
Salvemini parla di ennesime promesse elettorali non mantenute da parte dell’amministrazione Perrone e propone, per riparare, una «tassa sulle bugie elettorali».Per il consigliere di opposizione la stangata sulla seconda casa non colpisce necessariamente i più ricchi, ma anche un ceto medio che è in grande difficoltà: «Laboratori artigiani, negozi, edifici commerciali e industriali, alberghi, b&b, stabilimenti balneari.Sono queste tipologie di immobili, oltre a tutte le abitazioni non adibite a prima casa, quelle che si faranno principalmente carico di garantire il gettito IMU previsto dal Comune di Lecce. La decisione di aumentare l’aliquota per queste tipologia dal 0.76% all’1%, infatti, determina una spostamento significativo del carico fiscale verso questa categoria di proprietari, particolarmente diffusa in una società terziarizzata come la nostra. E segnata, come tutte, dal peso di una crisi dei consumi pesantissima».
Poi Salvemini fa due conti: «Come è noto le aliquote ordinarie stabilite dal Governo sono del 0.4% sull’abitazione principale; e dell’0.76% su tutto il resto. Sulla base delle previsioni ufficiali del Ministero Economia e Finanze la stima di gettito è la seguente: quasi 8 milioni di euro sulla prima casa e oltre 42 milioni su tutto il resto: per un ammontare complessivo di circa 50 milioni di cui quella incassata dal Comune è pari a 29 milioni circa.La decisione della Giunta Comunale di ridurre di un punto l’aliquota ordinaria sull’abitazione principale è di portare al 1% quella da applicare su tutto il resto procura un aumento significativo della pressione fiscale complessiva: il gettito proveniente dall’IMU sulla prima casa si riduce a 6 milioni circa mentre balza a quasi 29 quella a carico appunto di proprietari i negozi, laboratori aritigiani, magazzini, alberghi ecc.Un ammontare complessivo di oltre 62 milioni di euro (di cui circa 35 incassati dal Comune) che determina un aumento del 24% circa del carico fiscale sostenuto dai leccesi».
Per il consigliere di sinistra si tratta di una cifra importante che il comune intasca con una politica fiscale poco attenta, perché va a colpire anche le fasce non agiate.
Intanto, a Roma, il governo italiano si lascia andare al trionfalismo per aver intascato 9,6 milardi dell’Imu : una gioia surreale commenta Beppe Grillo sul suo blog, «che ricorda l’oro alla Patria di mussoliniana memoria con le fedi donate dalle spose d’Italia per sostenere il Regime».
Il comico genovese da voce alla rabbia degli italiani dal suo blog conuno dei suoi soliti interventi al vetriolo. «Il governo delle tasse riesce a fare pagare una tassa iniqua, forse incostituzionale, in modo coercitivo, che colpisce un bene primario come la prima casa, e ne è addirittura felice, scoppia di gioia! Una tassa che non guarda in faccia a nessuno, in particolare a chi ha redditi bassi o nulli, non proporzionale alla ricchezza del contribuente. Una sottrazione di quasi 10 miliardi alle famiglie per finanziare gli sprechi colossali della classe politica (la seconda tranche dopo il declassamento dei titoli pubblici potrebbe essere molto più pesante, una tredicesima). Qualcuno dovrebbe spiegare agli italiani perché l’IMU dovrebbe portare allegrezza e felicità quando non si toccano neppure con un fiore 100.000 pensioni d’oro che costano 13 miliardi all’anno allo Stato e non si blocca, nonostante le perplessità francesi, come ha tenuto a ricordare il ministro indagato Corrado Passera, l’investimento TOTALMENTE inutile di 22 miliardi di euro per la TAV. Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere».

 

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