Niente da fare per le sorti dei fuori corso del secondo e terzo anno, anche se iscritti ai corsi del DM 509. Nessuna riduzione di merito per loro. La notizia la riferisce l’Unione degli Studenti, dopo la seduta di ieri del Consiglio di Amministrazione.

Nonostante l’approvazione all’unanimità del Senato Accademico riunitosi la scorsa settimana, il CDA ha espresso il suo veto alla proposta di inserire i fuori corso nelle riduzioni di merito, permettendo così a quasi la metà della popolazione universitaria dell’Ateneo del Salento, di evitare cifre da capogiro per le tasse dell’anno 2012/2013, a cui già si aggiunge il raddoppio della tassa Adisu che da 77 euro passa a 140.
Dura la reazione delle rappresentanze studentesche che non accettano il cambio di rotta dopo che Senato e Commissione tasse avevano dato speranza. “Non accettiamo questo tipo di decisione, per questo motivo valuteremo tutte le alternative per riportare la questione negli organi. Porteremo alla luce le cause e le responsabilità di ogni singolo corso di laurea nei percorsi didattici che portano gli studenti a diventare fuoricorso”.

Esito positivo hanno avuto invece le altre proposte precedentemente approvate: l’annullamento della mora per i laureandi, la scadenza della terza rata al 31 Maggio, l’annullamento contributo straordinario del corso di ottica ed optometria e il posticipo del periodo di riferimento degli esami per avere più tempo per conseguire i cfu per le riduzioni. Niente da obiettare neanche sui residui del bilanci 2010/2011 che sono stati destinati con l’obiettivo di migliorare i servizi dell’Ateneo. Della somma totale di circa 315.000 euro, 89mila sono stati assegnati al Consiglio degli Studenti, 68mila circa per l’acquisto del sistema antitaccheggio della Biblioteca del Dipartimento di Beni Culturali e per l’ex Biblioteca di Lingue; 193mila sono state invece destinate per il bando di contratti di collaborazione studentesca per l’anno accademico 20122013, ma entro Ottobre la Commissione Diritto allo Studio, dopo una revisione dei bandi, potrà proporre una diversa destinazione per i fondi.

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