Si riapre il processo a carico dell’amministratore delegato della Banca Popolare Pugliese, oggi in pensione, Luigi Cataldi, 75 anni di Parabita.

L’accusa mossa nei suoi confronti è di usura, per la presunta applicazione di tassi d’interesse usurari ai prestiti richiesti ed ottenuti con i conti correnti riconducibili ad un cliente della sede gallipolina della BPP. Gli interessi effettivi annui applicati avrebbero raggiunto, secondo quanto constatato nel corso delle indagini, picchi del 292 per cento. Era imputato nel processo anche l’allora Presidente del Consiglio d’Amministrazione della BPP, Raffaele Caroli Casavola, intanto deceduto.
Entrambi, assistiti dagli avvocati Pasquale e Giuseppe Corleto, erano stati prosciolti in abbreviato dal gup Pia Verderosa nell’ottobre del 2004. Il giudice per l’udienza preliminare aveva pronunciato il non doversi procedere nei loro confronti, “perché il fatto non sussiste”.
A dare il via all’inchiesta fu la querela presentata dalla presunta parte offesa.
I fatti risalgono alla fine degli anni 90.
Dopo il proscioglimento la Procura fece ricorso, fino in Cassazione. Gli ermellini ad annullarono la sentenza con rinvio alla Corte D’Appello di Lecce. Come previsto dalla legge in vigore all’epoca dei fatti, la Corte ha accolto le richieste del Procuratore Generale Claudio Oliva e rinviato a giudizio Cataldi.
Non è stata ancora fissata la data di riapertura del processo.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

tredici − dieci =