foto A. CastelluzzoAl comune di Lecce sono stati riconosciuti, in quanto dovuti, i canoni rivalutati con gli interessi per l’utilizzo dell’impianto di sollevamento e condotta a mare Ciccio Prete di San Cataldo per il periodo 2002-2011. La transazione raggiunta anche grazie al supporto dell’Ufficio Ambiente e dell’Ufficio Legale ha portato al riconoscimento per il Comune di Lecce delle somme di gestione e manutenzione per l’impianto di sollevamento di San Cataldo

Il comune di Lecce, con il risultato raggiunto, recupera 1 milione e 853 mila euro per spese di gestione e manutenzione dell’impianto. Questa struttura, interamente realizzata con fondi comunali, è stata utilizzata da sempre da Acquedotto Pugliese a servizio dei territori di Lecce, Surbo e Campo Verde. Il Sindaco Perrone ha fatto sì che finalmente venisse riconosciuto il titolo del Comune di Lecce a vedersi rimborsate le somme per l’utilizzo da parte dell’AQP di strutture non di sua proprietà. La lunga trattativa, conclusasi con la transazione, ha portato al risultato di ottenere un milione 853mila 962,68 euro. L’accordo è stato approvato oggi con delibera di Giunta. In una seconda fase si provvederà a redigere una convenzione in base alla quale il Comune di Lecce vedrà erogate le somme dovute annualmente.

Il depuratore per lo sversamento di acque reflue è stato in passato oggetto di critiche per il danno ambientale e d’immagine che comporta. Lo sbocco a mare, infatti, si presenta come una piccola discarica che compromette l’utilizzo e la balneazione del litorale limitrofo.

 

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