I tamburi hanno invaso le strade di Corigliano come nessuno si aspettava. Ecco, la Notte della Taranta ha aperto le danze del Festival con una festa di suoni e ritmi che hanno celebrato i quindici anni del Festival.

Ieri sera alle 20.30 il corteo di gioia è partito dalla Chiesa di San Nicola, per allagare i vicoli di danze e suggestioni, fino al Castello De’Monti, per i saluti iniziali del Comune ospitante e della Fondazione. Per questa ha parlato Sergio Blasi, padre della Taranta. “Tappa dopo tappa, è come aggiungere un nuovo tassello a un mosaico di culture, volti, incontri, già candidato a scrivere la storia della musica popolare nel mondo. E’ un percorso lungo e incredibile- ha aggiunto- e i numeri parlano chiaro. Nel 1998 erano in 5mila a seguire i famosi Concerti Ragnatela. Dieci anni dopo, si è registrato un exploit con 150mila presenze solo al Concertone finale di Melpignano. È con questo bagaglio che ci affacciamo alla quindicesima edizione, già di per sé un traguardo. Cresce anche il numero dei musicisti impegnati nelle diverse tappe e che quest’anno sono ben 290. Una ricaduta eccezionale, impensabile e insperata agli inizi, anche per il territorio. Solo tra il 2007 e il 2010, stando ad uno studio della Bocconi, a fronte di un investimento pari a 3.800.000euro, nella Grecìa e nell’intera provincia si è avuto un ritorno di 11.380.000euro, il triplo. Ci abbiamo creduto. Continueremo a farlo”.

Quando la parata inaugurale ha lasciato il castello per proseguire verso Piazza Vittoria, la festa ha avuto inizio, con la frenetica pizzica di apertura del Festival itinerante 2012, che ha lasciato il posto al tris di gruppi Fonerà, I Calanti e Zimbaria, questi ultimi reduci dall’ultimo lavoro discografico, Pathos Taranta, uscito nel luglio scorso. Promosso e organizzato da Fondazione La Notte della Taranta, Provincia di Lecce, Unione di Comuni della Grecìa Salentina, Istituto Diego Carpitella e Regione Puglia, dal 7 al 22 agosto il Festival continuerà a toccare 15 comuni, vale a dire Corigliano d’Otranto, Zollino, Cursi, Martignano, Sternatia, Sogliano Cavour, Soleto, Calimera, Castrignano de’ Greci, Lecce, Alessano, Galatina, Cutrofiano, Carpignano Salentino, Martano. È qui, nel cuore della Grecìa Salentina, in quella che è diventata la culla della musica di tradizione popolare, che quest’anno si ripercorreranno, tappa dopo tappa, tutti i momenti che dal 1998 ad oggi hanno contribuito a trasformare il piccolo comune di Melpignano in uno dei luoghi più conosciuti nel panorama della world music internazionale.

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