Questa mattina o al massimo venerdi’, ma le sentenze della Commissione Disciplinare in merito al doppio processo al Calcioscommesse andato in scena all’ex Ostello della Gioventu’ del Foro Italico, sono ormai imminenti.

La pubblicazione dei verdetti attesa per oggi potrebbe essere posticipata di 24 ore, forse, per non sovrapporre mediaticamente e, in qualche modo ‘macchiare’, la presentazione dei calendari della Lega Pro che si terra’ a Firenze. Tra le 31 posizioni (6 club e 25 tesserati) per cui l’organo presieduto da Sergio Artico dovra’ pronunciarsi ci sono, infatti, Lecce e Grosseto: il Procuratore federale Stefano Palazzi vuole per entrambi la retrocessione in Lega Pro e le indiscrezioni dicono che le richieste dell’accusa sarebbero state accordate demandando pero’ al Consiglio federale, in base all’articolo 18 comma I del Codice di giustizia sportiva, l”’esclusione dal campionato di competenza” e l”’assegnazione ad uno dei campionati di categoria inferiore”. Tuttavia, data l’urgenza, non sara’ convocato nessun nuovo Consiglio: ”il presidente e i vicepresidenti della Figc e il presidente della Lega di B hanno gia’ la delega per provvedere”, ha annunciato ieri il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. Al posto di Lecce e Grosseto, risalirebbero in Serie B il Vicenza e la Nocerina che – assieme al Gubbio, altra retrocessa in Lega Pro della passata stagione – la Disciplinare ha ammesso al processo per ”motivi di classifica”. Lo slittamento dell’annuncio delle sentenze sarebbe quindi una forma di rispetto per la Lega presieduta da Mario Macalli. Poi, pero’, il problema riguardera’ la Serie B: quello cadetto e’ il primo campionato a partire, con gli anticipi del 24 agosto. Ma potrebbero essere congelate e slittare a data da destinarsi, se non l’intera giornata, almeno le partite che vedrebbero impegnate le due squadre retrocesse. La sentenza piu’ attesa, pero’, e’ quella che riguarda il tecnico della Juventus ed ex Siena, Antonio Conte. Manca soltanto la conferma, ma il suo stop per la doppia omessa denuncia delle combine di Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena, e’ stato quantificato dalla Disciplinare in 10 mesi: inferiore della richiesta di 15 mesi di Palazzi, ma comunque abbastanza per fargli saltare l’intera stagione. Nove mesi, invece, per il suo vice Angelo Alessio. Mentre ha gia’ patteggiato a 2 anni e 6 mesi l’ex collaboratore tecnico Cristian Stellini. I campioni d’Italia si consolano almeno con il proscioglimento di Simone Pepe e Leonardo Bonucci, deferiti per la presunta combine di Udinese-Bari del 9 maggio 2010, quando il centrocampista vestiva la maglia dei friulani e il difensore quella dei pugliesi. Proscioglimento anche per gli altri calciatori coinvolti dal ‘pentito’ Andrea Masiello e per l’Udinese (la richiesta era di 50mila euro di ammenda) che per quella partita e’ stata rinviata a giudizio per omessa denuncia. Le dichiarazioni dell’ex capitano del Bari non avrebbero infatti convinto i giudici che hanno assistito, durante il dibattimento, anche alla forzata ricerca del patteggiamento da parte del Procuratore Palazzi, come se volesse preservare la credibilita’ di Masiello dal giudizio della Disciplinare. Dovrebbe poi essere derubricato ad omessa denuncia l’illecito contestato al bolognese Daniele Portanova e addirittura prosciolto l’ex capitano Marco Di Vaio, deferiti entrambi per la tentata combine della partita Bologna-Bari del maggio 2011. Ne gioverebbe anche il Bologna che eviterebbe la penalizzazione di due punti e se la potrebbe cavare soltanto con un’ammenda.

 

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