Il restauro della casa paterna di Carmelo Bene a Santa Cesarea Terme, nel basso Salento, è ancora al centro di polemiche. L’architetto a cui è stato affidato il progetto di ristrutturazione, il salentino Luca Fiocca, risponde con una lettera agli organi di informazione alle recenti polemiche di Vladimir Luxuria e Carla Fracci sull’ipotesi di destinazione della dimora.

”Vorremmo precisare assieme ai coniugi Greco, nuovi proprietari della dimora di Santa Cesarea Terme, che non trattasi di hotel – precisa l’architetto Fiocca – e tantomeno che il nome che si conferirà alla prima casa vacanze e cultura in Italia, sarà quello del grande Maestro. Comunque sia, la nuova proprietà è aperta al dialogo e al confronto al fine di valutare eventuali proposte utili”. Fiocca spiega, quindi, l’idea che ha ispirato il progetto di restauro, i cui lavori cominceranno a ottobre, partendo dalla personalità di Carmelo Bene, con il suo ”fare persuasivo e seducente”, consapevole ”d’avere una gran virtù: il fascino”. Un uomo che ”ha dovuto rompere con la morale corrente – dice Fiocca – passare sopra molti pregiudizi, affrontare l’ostilità degli invidiosi e degli ipocriti”. Sulla base di queste caratteristiche, Fiocca ha immaginato ”arredi contemporanei” che ”cercano di dialogare con un antico mosaico d’inestimabile valore, un orinatoio posto ironicamente nell’ingresso, rievoca le gesta di un giovanissimo Carmelo Bene dissacratorio ed irriverente”. E poi ”il terrazzo, di dechirichiana memoria, è un inno all’enigma della fatalità”. L’acquisto della casa paterna di Carmelo Bene, avvenuto nel febbraio scorso, è opera di un giovane imprenditore salentino, Mirko Greco, e della moglie finlandese Pauliina Jarvinen. ”I coniugi Greco – spiega Fiocca – sono ideatori e fondatori di due grandi realtà turistiche a livello internazionale, MakeTourism ed EuroBusNetwork, che movimentano ogni anno oltre 30mila turisti in Europa, provenienti da tutto il mondo, tanto da meritarsi l’accreditamento presso l’Etoa di Londra (European Tour Operator Association). L’idea di investire nello sviluppo di un turismo di qualità nel Salento e’ alla base di tutto il progetto”. ”Il Salento – conclude Fiocca – può generare un turismo di qualità partendo dalla valorizzazione dei suoi grandi personaggi e il ricordo di Carmelo Bene può creare a Santa Cesarea un centro di interesse per l’attrazione di flussi turistici che possono giovare a tutta la regione”.

 

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