”La casa paterna di Carmelo Bene non puo’ essere trasformata in un albergo o altro genere di struttura ricettiva. Rivolgiamo un invito al Comune di Santa Cesarea a muoversi per chiedere il vincolo culturale da parte del Ministero”.

E’ quanto afferma il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che gia’ nei giorni scorsi aveva puntato il dito sul ritardo con cui si erano mossi gli enti pubblici in questa vicenda, Regione e Provincia in particolare, e aveva inoltrato un’interrogazione urgente al Governo regionale per chiedere se fosse ancora possibile acquisire al patrimonio pubblico la casa paterna dell’attore e drammaturgo salentino, Carmelo Bene. ”Dopo la non condivisibile risposta dell’assessore Godelli che ha dichiarato l’impotenza della Regione all’acquisto”, il capogruppo Udc ha lanciato una nuova proposta per sottrarre l’abitazione dalle mani dei privati. In quella abitazione Bene ha scritto le sue prime poesie giovanili e il suo romanzo piu’ famoso ‘Nostra Signora dei Turchi’, diventato un lungometraggio, girato tra le mura di quella stessa dimora. ”Il Comune – aggiunge Negro – deve chiedere il vincolo culturale e adottare d’urgenza una variante urbanistica finalizzata a destinare l’immobile a opera di interesse pubblico. Allo stesso tempo Regione e Provincia devono avviare una trattativa con l’attuale proprieta’ per raggiungere l’obiettivo di realizzare quest’opera, magari attraverso la costituzione di una fondazione”. ”Quell’abitazione ha un grande valore storico e culturale e rappresenta anche un’attrazione dal punto di vista turistico e percio’ – conclude il capogruppo Udc – non puo’ avere altra destinazione se non quella di una casa museo che celebri e ricordi la vita del maestro Carmelo Bene”.

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