I carabinieri li hanno sorpresi mentre si prendevano cura delle loro “piantine” alte fino a due metri. Per farle crescere rigogliose, avevano architettato un sistema di irrigazione particolare. Peccato che si trattasse di piante di marijuana.

I militari della stazione di Taurisano hanno arrestato, per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti, Claudio Ancora, 36enne, e Luigi Stasi, 37enne, entrambi operai di Taurisano, l’ultimo già noto alle forze di polizia.
Da qualche giorno, i carabinieri avevano adocchiato quella piantagione illegale nei pressi della prima traversa dopo la Masseria Scippi. Il sofisticato meccanismo di irrigazione era composto da vasche di contenimento e tubature di diverse lunghezze, che consentivano alle piante di marijuana di crescere alte ed abbondanti.
Così, i carabinieri hanno deciso di iniziare una serie di servizi di appostamento, per scoprire chi fossero i “pollici verdi”. Nonostante il sole cocente, i militari hanno atteso diverse ore prima di sorprendere, nel tardo pomeriggio di mercoledì, Ancora e Stasi mentre si prendevano cura delle piante.
Intervenuti per bloccare la loro attività di giardinaggio, i carabinieri li hanno condotti in caserma e, dopo avere sentito il parere del pm di turno, li hanno arrestati. Entrambi si trovano attualmente ai domiciliari. Le piante di marijuana, ovviamente, sono state sequestrate.

 

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