Al comitato provinciale Udc, tenutosi ieri sera all’hotel President, oltre al segretario provinciale Udc, l’on. Salvatore Ruggeri, sono intervenuti il presidente provinciale Francesco Chirilli e il capogruppo in Consiglio regionale, Salvatore Negro. Presenti inoltre i segretari comunali della provincia e i sindaci di Otranto e Gallipoli, rispettivamente Luciano Cariddi e Francesco Errico

La segreteria vede innanzi tutto un cambio di vertice: al posto di Mario Pendinelli, il comitato ha acclamato come vice segretario vicario provinciale Oriele Rolli, sindaco di Cutrofiano. La sua elezione è avvenuta al margine delle brevi riflessioni effettuate dall’onorevole Ruggeri, in seguito alle aspre critiche mosse alla segreteria provinciale dai quattro consiglieri provinciali Pendinelli, Tundo, Quintana e Siciliano. “Voglio premettere che ogni anno, di questo periodo, abbiamo tenuto un comitato provinciale, per augurarci buona estate e rinviare il nostro lavoro a settembre”, premette l’on. Ruggeri. “In questi ultimi giorni, dopo tutto quello che è successo, mi è sorto il dubbio sulla mia capacità di rappresentare il partito e sulla credibilità che riesco a infondere. La risposta, cari amici, è qui davanti a me, me la state dando voi con la grande affluenza e il vostro affetto”. In relazione alle rivendicazioni di maggiore attenzione da parte dei 4 consiglieri provinciali, Ruggeri risponde: “Nel nostro partito, c’è sempre stata la possibilità  per tutti di diventare protagonisti, a patto che si dimostri di saper lavorare. Ma se c’è qualcuno che viene qui per prendersi una poltrona, le cose cambiano, anche perchè ho spesso dovuto penalizzare le legittime ambizioni di qualcuno, per il progetto politico nel suo complesso. Il segretario provinciale ha continuato sul nuovo progetto di partito, sull’idea di moderatezza  che non può prendere in considerazione Pdl e Pd anche in considerazione dei risultati delle scorse amministrative, a suo dire lusinghieri. “A Gallipoli ci siamo e anche a Tricase avremmo potuto esserci, se ci il Pdl non ci avesse letteralmente osteggiato, votando in blocco il candidato del Pd” continua Ruggeri. A Galatone, come candidato sindaco c’era Giovanni Tundo, il quale caldeggiava un’alleanza col Pdl, che perché non c’è stata. Nonostante le rassicurazioni di Ruggeri, i mal di pancia all’interno del partito si fanno sentire dalle voci dei 4 consiglieri “dissidenti”. “Mi accusano di gestire il partito con Totò Negro, ma nessuno può mettere in dubbio il lavoro in Regione di Totò Negro al di là del nostro grado di parentela. Torno a ripetere, quando non si sta bene, non c’è bisogno di fare tutto questo “cancan”. Invito questi quattro amici a fare ciò che ha finora detto di voler fare. Ancora i miei auguri”, conclude Ruggeri.