Da ieri sera Ferruccio Taurino, 34enne operaio, si trova nel carcere di Lecce Borgo S.Nicola. A spedirlo dietro le sbarre, una condanna definitiva a 11 e 26 giorni di reclusione, emessa dal Tribunale di Lecce per un furto commesso a Casalabate nel 2011.

E le ricerche insistite dei Carabinieri della Stazione di Squinzano a carico dell’uomo, che sembrava scomparso dalla zona e che, dopo numerosi tentativi di rintraccio e appostamenti durati per tutta la giornata, lo hanno infine colto nella tarda serata di ieri presso la sua abitazione. La storia era finita sui giornali già nel marzo del 2011. Una mattina, infatti, un residente di Casalabate si era presentato alla Stazione di Squinzano per denunciare il fatto di aver subito il furto di un carretto da traino: uno di quelli di fattura antica, a due ruote, in legno, del genere che veniva utilizzato, trainato da muli o cavalli, per il trasporto di masserizie o prodotti agricoli. Insomma, più che un mezzo di trasporto, un oggetto da collezione (del tipo di quelli, famosi, caratteristici siciliani), con un discreto valore soprattutto per gli appassionati di civiltà contadina. Le indagini dei carabinieri squinzanesi partirono subito e permisero di inquadrare la cosa già a poche ore dal furto. Non fuggirono agli investigatori, infatti, delle tracce anomale lasciate sul terreno circostante all’area della casa del derubato e che permisero di rivolgere l’attenzione verso quella di un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine: Ferruccio TAURINO, appunto. Immediata la perquisizione che diede subito esito positivo: nella stalla attigua alla dimora dell’uomo i Carabinieri trovarono proprio il carretto rubato, su cui erano peraltro in corso dei lavori di modifica fatti evidentemente per renderlo irriconoscibile. Non ci volle molto a definire la responsabilità del furto in capo al TAURINO che, pertanto, venne arrestato. Da allora la vicenda processuale è proseguita sino all’attuale condanna definitiva alla reclusione di 11 mesi e 26 giorni, seguita da apposito ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce. E questa è storia odierna, peraltro resasi complicata per la temporanea irreperibilità dell’uomo che i militari della Stazione di Squinzano hanno cercato per tutto il giorno tra Squinzano stessa e Casalabate, sino a riuscire a stringergli intorno il cerchio e coglierlo infine in tarda serata presso la sua abitazione.

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