Sono in agitazione dal 5 luglio scorso i sei operatori della Darsena di San Cataldo non coperti da regolare contratto. Dopo le proteste e il presidio permanente per la richiesta di rinnovo del contratto full time, secondo le direttive nazionali, scrivono al presidente del Consiglio del comune di Lecce

Sono rimasti operativi, nonostante sprovvisti di regolare contratto, per non venire meno alle responsabilità che derivano dalle loro prestazioni per il servizio di ormeggio e guardiania, e così proseguiranno per il resto della stagione balneare. Tuttavia, gli utenti della darsena non pagano il servizio, non essendoci al momento presente la ditta appaltatrice che sostituisce la Colaci mare s.r.l di cui gli operatori erano dipendenti. Con una nota legale inviata dal loro rappresentante, avvocato Porcari, gli operatori Luigi Mazzeo, Ernesto Castelluccio, Marcello Lattante, Massimiliano Barbato, Elio Vallo e Francesco Giannotta, chiedono al presidente del Consiglio comunale di Lecce, Alfredo Pagliaro, di dare “comunicato della situazione a tutti capogruppo dei gruppi consiliari di Palazzo Carafa, oltre a prendere gli opportuni provvedimenti per la gestione dei servizi e la riscossione di quanto dovuto dagli utenti”. Gli operatori rivendicano, inoltre, il loro diritto al contratto di lavoro pluriennale e full time come quello precedente, anziché un trimestrale part time come avanzato dalla nuova ditta appaltatrice “Marina di Portisco” di Olbia, vincitrice del bando di gara indetto dal comune di Lecce e che fa capo alla “Italia navigando” che prenderebbe il subappalto, assumendo gli operatori con contratto a tempo.