foto A. CastelluzzoLa società partecipata del comune di Lecce è in forte deficit, la chiusura di esercizio per l’anno 2011 si attesta su un bilancio negativo pari a 2 milioni e mezzo di euro. Ne danno conferma, con un comunicato, il presidente Giuseppe Tamborrino e il direttore generale Pietro Scrimieri

 

Un risultato scaturito principalmente da un progressivo disallineamento tra ricavi e costi aziendali, che negli anni 2009 e 2010 si erano mantenuti in equilibrio. Tale disallineamento è stato causato sostanzialmente dalla riduzione delle disponibilità del Comune di Lecce dovuti ai minori trasferimenti ricevuti dal Governo Centrale. A conferma del positivo lavoro svolto dalla Società si rileva che il costo sostenuto dal Comune di Lecce per i servizi forniti alla cittadinanza per il tramite della sua partecipata, nell’ultimo triennio si è ridotto di circa  4 milioni di euro rispetto al precedente, includendo in questo calcolo anche la perdita riscontrata nel 2011. Questo il resoconto dei dirigenti, quasi un domino cinese nel rimpallo di responsabilità dalla dirigenza all’amministrazione fino al governo centrale. “pensare che sarebbe bastata una riduzione degli organi dirigenziali a limitare le spese in uscita e attutire i colpi della crisi contingente” hanno più volte dichiarato le opposizioni di Palazzo Carafa, in ultimo allo scorso Consiglio comunale.

Il 31 dicembre 2012 scadono tutti i contratti di servizio con il Comune di Lecce, unico Socio e cliente della società, pertanto quella sarà l’occasione per “ridisegnare” la Lupiae Servizi in funzione delle esigenze  di servizi che il Socio manifesterà. Attualmente, è in fase conclusiva una complessa trattativa con le Organizzazioni Sindacali per l’individuazione di un soluzione immediata ai reali problemi finanziari ed economici della Società che scongiuri il ricorso a licenziamenti collettivi del personale. La strada congiuntamente individuata è quella della Cassa Integrazione che, portando una temporanea riduzione del costo del lavoro consentirà di superare questa difficile congiuntura. Oltre al costo del lavoro subiranno una immediata riduzione anche il costo del management, delle consulenze, e di tutti gli altri costi aziendali.

Gli amministratori ringraziano tutti i dipendenti e le Organizzazioni Sindacali per il senso di responsabilità dimostrato in questa fase di forte congiuntura negativa che si aupica sia transitoria.