San Cataldo ieri“La forte tramontana di questi giorni ha fatto arrivare a San Cataldo, in alcuni stabilimenti, il mare fino alle cabine.” Lo comunica in una nota il presidente del movimento “Valori e rinnovamento” Wojtek Pankiewicz. “Degrado e abbandono nelle marine leccesi a causa dell’incuria e della negligenza dell’Amministrazione Comunale.

Ancora una volta, “Valori e Rinnovamento” ricorda alla Giunta Perrone che la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini sono valori costituzionalmente protetti, a maggior ragione in un territorio, come il nostro, a vocazione turistica.
Un’estate cominciata con il problema dell’erosione costiera e con l’invasione delle acque del mare di San Cataldo da parte di un fiume nero e maleodorante per lo sversamento di liquami del depuratore “Ciccio Prete”, proseguita nei giorni scorsi con i villeggianti di Torre Chianca in rivolta contro il Comune per la sporcizia e i cattivi odori e con l’Ostello della Gioventù di San Cataldo, unica struttura ricettiva , ristrutturato con denari pubblici, inspiegabilmente e penosamente chiuso, si conclude mestamente ancora col problema dell’erosione costiera.
E’ questo il momento di affrontare i problemi per giungere pronti all’estate 2013, specie quello dell’erosione costiera, che richiede interventi importanti da decidere in una cabina di regia da costituire almeno col Comune di Vernole.
L’erosione costiera ha provocato in questi anni a San Cataldo la riduzione, o la sparizione di ampi tratti di arenile e, quindi, la perdita di diverse file di ombrelloni. Sono state sprecate dall’Amministrazione Comunale decine e decine di migliaia di euro pubblici per interventi sbagliati come i famosi “pennelli”, eccetera.
Nei giorni scorsi sono stato in vacanza a Cattolica, dove, in seguito alle mareggiate, la spiaggia si era ridotta ai minimi termini. Come documento con le due foto allegate, una scattata in riva al mare e l’altra dal balcone della stanza del mio albergo, grazie a scogliere artificiali parallele alla riva, non costate neppure tanto, hanno risolto il problema dell’erosione in modo ottimale. Infatti, come si può notare, in ogni punto dell’arenile ci sono oltre venti file di ombrelloni e tanti, tanti altri servizi. Perché non fare così anche a San Cataldo ? Per questa o per altre soluzioni, in ogni caso, è questo il momento di muoversi.
Riusciranno mai gli amministratori leccesi ad acquisire un po’ di spirito di quelli romagnoli ? Sono pessimista !”

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