Si sono svolti davanti al gip Ines Casciaro gli interrogatori di convalida di Rocco Pica, 44 anni, imbianchino e di Massimo Curcio, 43enne, parrucchiere, entrambi di Carpignano Salentino, arrestati venerdì scorso dai finanzieri della Compagnia di Lecce perché trovati in possesso di circa 30 grammi di eroina

dopo un controllo all’interno dell’auto condotta da Curcio. Il giudice ha convalidato il fermo disponendo la misura cautelare in carcere nei confronti di Curcio mentre ha deciso per la scarcerazione di Pica che dovrà “solamente” rispettare l’obbligo di firma. La posizione di quest’ultimo, quindi, è stata fortemente ridimensionata dopo il suo interrogatorio. Anche Curcio, nel corso del suo interrogatorio, ha cercato di giustificare il possesso della droga trovata nella sua auto per uso personale perché lo stupefacente non era suddiviso in dosi. Secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, i due amici, nel pomeriggio di venerdì, avrebbero raggiunto la zona della 167 per rifornirsi dello stupefacente e una volta giunti in viale della Libertà vennero fermati per un regolare controllo. Da una rapida ispezione all’interno dell’auto spuntò la droga, circa 30 grammi di eroina e circa 500 euro nascoste nelle tasche di Curcio. La successiva perquisizione in casa dell’imbianchino, poi, consentì ai finanzieri di sequestrare 2.300 euro in contanti e per i due amici si spalancarono le porte del carcere di Borgo San Nicola. Curcio era difeso dall’avvocato Carlo Caracuta, Pica da Salvatore Calabro. Non è escluso che il legale di Curcio possa ricorrere al Tribunale del Riesame per chiedere la scarcerazione del suo assistito.

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