Rimangono in carcere Luigi Chetta, ristoratore 30enne di Gallipoli  e Antonio Ivan Muci, 32enne di Parabita, dopo il loro arresto con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti avvenuto lo scorso 4 agosto.

E’ quanto deciso dal gip Ines Casciaro che ha convalidato il fermo dei due e disponendo una misura cautelare in carcere. A nulla sono valsi gli interrogatori dei due nel corso dei quali Chetta ha riferito di aver dato un passaggio a Muci senza sapere quale fosse la loro destinazione. Il 32enne di Parabita, invece, ha riferito come la droga fosse per uso personale. I due erano seguiti da tempo dai carabinieri del Norm di Campi Salentina e vennero fermati sulla SS 613 Brindisi-Lecce, all’altezza dello svincolo per la tangenziale Ovest mentre rientravano dal brindisino dove, presumibilmente, si erano recati per rifornirsi. Approfittando del traffico piuttosto sostenuto, i carabinieri in borghese riuscirono a fermare i due e dopo una rapida perquisizione spuntò la droga, 80 grammi di cocaina. E per i due scattarono le manette. A difendere gli arrestati, gli avvocati Roberto Bray e Pompeo De Mitri che hanno già annunciato di voler ricorrere al Tribunale del Riesame per impugnare la decisione del gip.

 

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