Si è svolto questa mattina l’interrogatorio di Donato Bruno, 88enne di Taviano, docente di matematica in pensione finito agli arresti domiciliari perchè ritenuto responsabile dell’accoltellamento del figlio Giampiero, 37 anni, disoccupato tuttora ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Davanti al gip Carlo Cazzella, l’anziano, difeso dall’avvocato Fabrizio Licchetta, ha fornito la propria spiegazione dei fatti. In circa trenta minuti di interrogatorio, si è dichiarato mortificato per il gesto compiuto perchè ormai esasperato dai continui litigi con il figlio che con insistenza reclamava soldi per uscire nonostante fosse disoccupato. Un gesto di follia, ha dichiarato l’anziano, figlio dell’esasperazione nella quale viveva per la situazione che si era ormai venuta a creare. L’avvocato difensore dell’anziano ha chiesto che la misura degli arresti domiciliari venga alleggerita con una misura più mite annunciando che nei prossimi giorni depositerà una denuncia con cui chiedere l’allontanamento da casa del 37enne anche perchè appena dimesso Giampiero dovrebbe tornare a casa e rimanere a contatto con il padre. La decisione del giudice è prevista per le prossime ore.

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