Due nuovi progetti speciali del festival itinerante: lunedì gli Arakne Mediterranea incontrano i Tenores di Bitti “Mialinu Pira”; martedì esplosione balcanica con la BandAdriatica che ospita Boban e Marko MarkovićDopo i suoni contemporanei della nuova musica americana fusi alla tradizione della pizzica salentina di Taranta Res (domenica 12 agosto, a Sogliano Cavour), il programma del festival itinerante La Notte della Taranta – promosso e organizzato dalla Fondazione La Notte della Taranta, Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, Provincia di Lecce, Unione di Comuni della Grecìa Salentina, Istituto Diego Carpitella – torna con due nuovi progetti inediti.

Anche in questa edizione, lo sforzo organizzativo della Fondazione La Notte della Taranta si è concentrato sui progetti speciali, novità introdotta lo scorso anno con l’idea di rilanciare il ruolo del festival itinerante e trasformarlo in un fertile spazio di dialogo e scambio tra musicisti di diversa estrazione. L’obiettivo, pienamente raggiunto nel 2011, è quello di  trasformare la rassegna in un laboratorio musicale, incentrato sull’idea della produzione originale realizzata attraverso l’incontro di alcuni dei gruppi più significativi della scena della musica popolare salentina e importanti esponenti della musica internazionale.

Lunedì 13 agosto, a Soleto, dopo il concerto in ricordo di Giandomenico Caramia di Mario Salvi e I Cantori di Villa Castelli, gli Arakne Mediterranea incontrano i Tenores di Bitti “Mialinu Pira”, collegando idealmente la Barbagia alla Grecìa Salentina: un ponte musicale che unisce le due terre, un percorso fatto di canti profani che narrano storie di pastori solitari; stornelli d’amore o a dispetto; pizziche; canti sacri che esprimono la devozione verso i santi locali e celebrano con solennità le principali cerimonie religiose dell’anno liturgico; canti di serenata, ninne nanne, pizziche grike. Un ponte antico e saldo che canta la tradizione orale.

Gli Arakne Mediterranea arrivano dunque al festival con un progetto inedito nel quale incontrano il canto a tenore del centro della Sardegna, un canto inserito dall’UNESCO tra i “Masterpieces of the Oral and Intangible Heritage of Humanity”, proclamato patrimonio intangibile dell’umanità.

Martedì 14 agosto, a Calimera, dopo il concerto d’apertura dei Madreterra, e prima di quello di chiusura dei Tamburellisti di Torrepaduli, la BandAdriatica ospita per la prima volta i trombettisti Boban e Marko Marković: un incontro di culture e tradizioni sotto il segno del Mar Adriatico, secondo quello stile che da sempre caratterizza l’ensemble guidato da Claudio Prima. Il repertorio della BandAdriatica è infatti da sempre sintesi di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione sul rapporto fra le musiche del Sud Italia, dell’Albania, della Grecia e di tutto il versante nord-est adriatico. Boban e Marko Marković sono tra i musicisti serbi più noti a livello internazionale soprattutto per il lavoro svolto con la loro Orkestar, una delle più famose brass band dei Balcani. I Marković – padre e figlio –  hanno vinto la maggior parte dei premi ai quali un musicista serbo può ambire, tra cui quelli di miglior musicista, miglior orchestra e miglior concerto al famosissimo Festival di Guča. Hanno all’attivo tredici album e le colonne sonore di due film di Emir Kusturica (Underground, Arizona Dream), firmate assieme a Goran Bregović. Marko Marković, attualmente primo solista dell’Orkestar, è entrato ufficialmente nella band nel 2002 e ha iniziato a condurla insieme a suo padre dal 2006, eseguendo la maggior parte degli assoli, componendo e arrangiando il nuovo materiale e coproducendo i nuovi album.

All’interno del villaggio che ospita i prodotti ufficiali del festival, si trovano gli stand dell’Associazione SottoTraccia dove ha luogo “La Notte Incanta – rassegna di musica, letteratura e showcase in un salotto di strada”. La rassegna si muoverà di tappa in tappa seguendo il festival de La Notte della Taranta, articolandosi in due momenti: un pre-festival, dalle 20.00 alle 21.45, dedicato alle presentazioni; un secondo momento, post-festival, in cui il salotto diventerà una “etno-discoteca”. Il 13 agosto a Soleto, Vincenzo Santoro presenta il progetto Archivio sonoro della Puglia; a seguire lo stesso Santoro incontrerà Anna Cinzia Villani in “Memorie della Terra”. Il 14 agosto a Calimera, si presenta il volume “Di bellezza non si pecca eppure” (Kurumuny), di Marthia Carrozzo, con un reading a cura dell’autrice con Emanuele Coluccia al sax. Seguirà poi la presentazione dell’Associazione “Soni Boni” e del  disco “Villa Barca” di Papa Ricky con F. Nemola, Papa Ricky e Treble. In tutte e due le serate, dopo i concerti, Mascarimirì Pizzica in dance hall party.

 

 

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