Foto Antonio CastelluzzoUn classico di formazione, guida nella vita di bambini divenuti adulti, il Piccolo Principe, nella semplicità della sua narrazione, nasconde le verità più significative della vita. Una storia senza tempo che fa del “topos” letterario del Viaggio l’esperienza conoscitiva più approfondita, espediente per la maturazione della coscienza e lanterna dell’anima.

 

In scena a Lecce la sua rappresentazione, adattata e diretta da Salvatore della Villa per il Teatro Mascaranu – Formazione e Ricerca dell’Attore, all’Anfiteatro Romano nella doppia data dell’8 e del 9 agosto.

Dopo il grande entusiasmo che ha accolto lo spettacolo nel mese di dicembre, dopo essere stato in cartellone per una settimana al Teatro Il Ducale di Cavallino e dopo essere stato visto da 1.500 spettatori, lo spettacolo è inserito all’interno della rassegna estiva Lecc’è – Festival delle Emozioni nel Cuore del Barocco promossa dalla Città di Lecce.

La Compagnia Salvatore Della Villa – Teatro Mascaranu, ha avuto la prestigiosa concessione dei diritti di rappresentazione de IL PICCOLO PRINCIPE di Antoine de Saint- Exupery, per una delle rare produzioni concesse fino ad oggi in Italia e al mondo. Un’ imperdibile occasione di conoscere l’opera in scena, considerata anche la rilevante operazione culturale, nel portare in scena uno dei testi più letti al mondo, come pure lo spessore culturale ed educativo consolidato che IL PICCOLO PRINCIPE rappresenta.

Tutto comincia nel deserto, luogo simbolico, tappa obbligata per chi si smarrisce, stazione di transito per chi vuole ritrovarsi, paradosso dell’anima dove ospiti sconosciuti ed inattesi possono indicare una strada nuova o trafiggerci per sempre. Motore in avaria e l’Aviatore è costretto a fermarsi. Anche il tempo, a modo suo, si ferma, si dilata lungo la curva della memoria di un tempo lontano, quando l’Aviatore aveva sei anni e i grandi non capivano mai niente da soli e lui si stancava a spiegargli tutto ogni volta. Per fortuna, prima o poi, capita a tutti di piombare nel mezzo di un deserto e lì incontrare il Piccolo Principe. Uno che arrossisce per dire sì, non risponde alle domande, ma non rinuncia mai ad una domanda che aveva fatto lui. Uno che coglie l’essenziale, anche se “l’essenziale è invisibile agli occhi”. L’Aviatore si lascia condurre docilmente in un viaggio lungo pianeti, stelle ed asteroidi, luoghi cui i grandi hanno attribuito un numero per nome,

ma dove lo spazio non è più grande di una casa. Piccoli mondi abitati da buffe mediocrità e tragiche megalomanie. Sul suo pianeta il Piccolo Principe custodisce un tesoro prezioso per la sua bellezza, una rosa, indifesa eppure fiera delle proprie quattro spine, delicata ed esigente, perché lui ne è responsabile per essere l’unica cosa l’uno per l’altra. Anche il Piccolo Principe ha bisogno di conoscere altri pianeti diversi dal proprio. Perché così è la vita, lui è cresciuto e d’un tratto il mondo appare senza confini. Come il deserto sul pianeta Terra, dove il serpente gli ha insegnato che il male esiste e qualche volta può servire anche a condurre verso il bene. Sulla Terra il Piccolo Principe ha scoperto un giardino fiorito di rose, dove, piangendo, ha capito che il suo fiore non era l’unico al mondo. Ma la volpe era lì per insegnargli che l’amicizia, come l’amore, è una di quelle rare cose che a dividerle si moltiplicano e ciascuna, quando è vera, resta sempre unica.

Uno spettacolo fedele e coinvolgente che incanta i più piccoli ed emoziona gli adulti. Una galleria di figure attualissime, metafore della condizione umana.

Lo Scrittore Salvatore Della Villa

Il Bambino Gabriele Martano

Il Piccolo Principe Rebecca Metcalf

L’Aviatore Alessandro Santantonio

Il Fiore Sara Perrone

Il Re Tiziano Caggese

Il Vanitoso Domingo Nisi

L’Ubriacone Salvatore Della Villa

L’Uomo d’affari Otto Marco Mercante

Il Lampionaio Dario Cadei

Il Geografo Angelo Longo

Il Serpente Otto Marco Mercante

La Volpe Silvia Lodi

Il Controllore Angelo Longo

Prima Mercante Sara Perrone

Seconda Mercante Serena Tondo

Musiche Originali e Sonorizzazione Gianluigi Antonaci