“Giudico molto positivamente sia il lavoro che gli esiti della riunione di oggi. Il clima costruttivo e un’agenda di lavoro intensa e stringente sembrano confermare, nei fatti, il cambiamento dell’atteggiamento dell’impresa ed una nuova collaborazione, già dichiarata nella riunione politica con il Ministro Clini che si è svolta, sempre qui a Bari, lo scorso giovedì 2 agosto”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando la lunga e proficua riunione tecnica sugli interventi da effettuare da parte dell’Ilva che quest’oggi si è svolta in Presidenza con tutti gli attori coinvolti (tecnici del ministero dell’Ambiente ed Ecologia, dell’Arpa Puglia, del Comune e dell’Autorità Portuale di Taranto, esponenti dell’Ilva e della Regione Puglia con l’assessore Lorenzo Nicastro e in videoconferenza da Roma il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti). Per Vendola “è certamente molto positivo l’impegno dell’Ilva ad anticipare, nei limiti del  possibile, il monitoraggio in continuo in materia di diossine così come molto positiva è la disponibilità ad introdurre tutti gli accorgimenti di natura gestionale che consentano di monitorare le emissioni fuggitive”.

Ma le richieste del Presidente Vendola però vanno oltre e non si fermano alla semplice soddisfazione su come è andato l’incontro tecnico di quest’oggi. “Ci aspettiamo che l’Ilva  – ha aggiunto infatti Vendola – entro poche ore accetti la richiesta di realizzare attività di monitoraggio ambientale lungo il perimetro dell’azienda con riferimento, non solo alle diossine, ma anche al benzoapirene e al pm10. Richiesta questa  – ha ricordato Vendola – avanzata da tutte le parti pubbliche”. Così come sempre in breve tempo Vendola si aspetta di ricevere una risposta positiva alla “richiesta di contenere, almeno per il 20 per cento, il deposito del materiale nei parchi minerali”.

“Una risposta positiva entro brevissimo tempo – ha ggiunto Vendola – costituirebbe di fatto una premessa per poter cominciare a ricostruire il rapporto tra l’impresa e la sensibilità comune dei tarantini che hanno il diritto, oltre che il bisogno, di sapere con dati pubblici e accertabili, quali sono le emissioni dell’azienda per consentire una prevenzione e limitarne gli impatti sulla salute”.

Infine Vendola attende dall’Ilva puntuali osservazioni sulla proposta avanzata dalla Regione, in relazione alla diminuzione del 10% della produzione nei giorni di vento.
“L’Ilva – ha concluso Vendola – nel risponderci, ha rappresentato ragioni di natura tecnica che, ci hanno assicurato, saranno contenute in un documento che ci sarà presentato. Confidiamo naturalmente nella brevità dei tempi”.

 



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