Continuano i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Tricase finalizzati principalmente alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio che tendono ad aumentare in occasione della stagione estiva quando molti villeggianti affollano le località turistiche del sud Salento

e diversi abitanti del posto si recano al mare lasciando incustodite le proprie abitazioni per diverse ore.

La massiccia presenza di militari dell’Arma dei Carabinieri, sono infatti stati impegnati più di cinquanta militari, sia in uniforme che in abiti civili, e quasi trenta autovetture con colori istituzionali e “civette”, si è rivelata particolarmente utile nell’attività preventiva e determinante in quella repressiva.

La notte fra l’11 ed il 12 agosto, infatti, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Tricase ha ricevuto, sul numero unico europeo di emergenza 112, una telefonata con la quale venivano segnalati movimenti sospetti nei pressi di un bar di Marittima di Diso. Sul posto convergevano, nel volgere di pochi minuti, l’autoradio dell’Aliquota Radiomobile e la pattuglia della Stazione Carabinieri di Spongano.

Al loro arrivo i militari constatavano che, ignoti, dopo aver forzato la porta d’ingresso del locale, vi si erano introdotti all’interno ed avevano scardinato il calcio balilla alla ricerca di monete. Inoltre avevano asportato circa 100,00€ da un fondo cassa e sei bottiglie di liquori di varie marche.

Nei pressi del negozio i militari individuavano uno scooter Yamaha intestato ad un soggetto di Poggiardo.

Le immediate ricerche nella zona permettevano di rintracciare, a circa mezz’ora di tempo l’uno dall’altro, due uomini, D.C.E., 32enne e D.U., 27enne, entrambi residenti a Poggiardo, i quali si erano nascosti nelle campagne che costeggiano la strada che conduce a Vignacastrisi. D.C.E., risultato essere l’intestatario dello scooter, e D.U., non hanno saputo fornire ragioni plausibili sulla loro presenza fra i filari di ulivi né tanto meno circa il motivo per cui avevano parcheggiato il proprio mezzo di trasporto nei pressi del bar derubato.

Sottoposti a perquisizione personale i due venivano trovati in possesso delle sei bottiglie sottratte dall’esercizio commerciale nonché di cento euro. L’attività di polizia veniva quindi estesa allo scooter all’interno del quale i Carabinieri rinvenivano un coltello a serramanico con la lama lunga dieci centimetri.

Sulla base di quanto riscontrato D.C.E. e D.U., entrambi incensurati, venivano denunciati in stato di libertà per tentato furto aggravato e detenzione illecita di arma da taglio.

Analoga situazione è stata vissuta, sempre dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tricase, stavolta coadiuvati dai colleghi della Stazione di Tricase.

Poco prima delle 22 di ieri 12 agosto, il militare di turno della Centrale Operativa ha ricevuto, una segnalazione che riferiva di rumori anomali e sospetti provenienti dall’interno di una tabaccheria nel centro di Tricase.

Anche in questo caso nel volgere di pochi istanti sul posto venivano fatte convergere l’autoradio dell’Aliquota Radiomobile e la pattuglia della Stazione di Tricase. Avuta la presenza del proprietario del locale, i militari entravano all’interno dell’esercizio commerciale dove udivano dei colpi secchi provenire dalla parete antistante l’ingresso. Subito i Carabinieri della Stazione di Tricase si recavano nella via posta alle spalle della tabaccheria per evitare qualsiasi tentativo di fuga di eventuali malintenzionati mentre i militari dell’Aliquota Radiomobile, dopo essere saliti sul terrazzo di un’abitazione contigua all’edificio dove c’è la tabaccheria, seguendo la provenienza dei colpi e procedendo di tetto in tetto, si portavano fin sopra un cortiletto interno dove notavano una sagoma che, facendosi luce con una lampadina tascabile, colpiva la parete posteriore della tabaccheria con un grosso martello e poi spostava i calcinacci avvalendosi di un piede di porco.

Immediatamente bloccato, il soggetto veniva subito riconosciuto per Giovanni Andrea MARTELLA, 65enne del posto gravato da numerosi precedenti penali e di polizia anche specifici. Accanto all’uomo i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile rinvenivano una borsa contenente guanti ed altri attrezzi da scasso che venivano recuperati e sequestrati. Il colpo, se portato a termine, avrebbe potuto fruttare a MARTELLA oltre ventimila euro fra contanti, tabacchi, valori bollati e gratta e vinci.

Portato in caserma Giovanni Andrea MARTELLA veniva dichiarato in arresto per tentato furto aggravato e, su disposizione del PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, dr.ssa Elsa Valeria MIGNONE, associato alla Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

Sempre nel corso del servizio è stato denunciato un 46enne della provincia di Roma poiché sorpreso alla guida di un veicolo senza aver mai conseguito la patente di guida mentre un 20enne di Gagliano del Capo è stato segnalato alla competente Autorità Amministrativa per uso a scopo non terapeutico di sostanze stupefacenti.

Infine a carico di quattro soggetti è stata avanzata, all’Autorità di Pubblica Sicurezza, proposta di allontanamento con la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio poiché, tutti gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati notati e controllati dai Carabinieri impegnati nel servizio in circostanze di tempo e di luogo tali da far ritenere la loro presenza non giustificata nei posti in cui si trovavano.