Furto aggravato, tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso: queste sono le accuse che hanno fatto scattare le manette ai polsi di Nicolì Vincenzo, 44enne leccesde, già noto alle forze dell’ordine.

Stando alla ricostruzione della polizia, questa mattina, alcuni minuti prima delle dieci, una pattuglia è intervenuta in Via San Cataldo, dove era segnalato un giovane sospetto a bordo di una bicicletta di colore grigio, che si era introdotto all’interno del seminterrato dove si trovavano i garages di un condomino.

Notata la presenza di estranei, il sospetto aveva desistito da ogni suo proposito, e si era allontanato dal posto senza aver danneggiato o portato via nulla.
Dopo poco veniva però fermato dalla polizia in Piazza Napoli, e gli agenti  lo trovavano in possesso di arnesi atti allo scasso quali una tronchese e tre coltelli del tipo multiuso i quali presentavano alcuni degli accessori modificati in modo artigianale.

Accompagnato in ufficio per ulteriori accertamenti e per la redazione degli atti necessari, giungeva una telefonata sul 113 da parte di un uomo il quale informava l’operatore di aver subito il furto di una bicicletta da donna.

Stante la vicinanza del luogo dove veniva segnalato il furto della bicicletta con la prima segnalazione della presenza del NICOLI’,  e stante la circostanza che lo stesso veniva bloccato a bordo di una bicicletta simile a quella descritta nella denuncia di furto, si poteva verificare che in effetti si trattava dello stesso oggetto, motivo per il quale scattavano le manette.

Il 44enne, difeso dall’Avv. Ripa Pietro (di fiducia) è stato sottoposto alla misura precautelare degli arresti domiciliari.

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