Foto Antonio CastelluzzoTutta colpa dell’Imu, dei trasferimenti statali in netto calo e degli errori di calcolo da parte del  Ministero. Così l’assessore al Bilancio Attilio Monosi ha prospettato i 120 milioni di bilancio di previsione per la spesa corrente del 2012,  nella delibera approvata senza l’appoggio della minoranza che ha chiesto l’istituzione di una commissione paritetica di controllo

 

La spesa corrente per l’esercizio finanziario del 2012 è stata stimata su 120 milioni e 797 mila euro, con un aumento di 5 milioni e 659 euro rispetto al 2011, mentre le entrate si attestano sui 45 milioni e 865 mila euro. Si riducono notevolmente i trasferimenti statali che quest’anno non raggiungono i 9 milioni di euro a fronte dei quasi 22 dello scorso anno, ma aumenta il gettito da Imu, oltre 37 milioni. Questo almeno attesta il Ministero delle Finanze. Per gli amministratori leccesi, invece, c’è stato un errore di calcolo nella previsione di gettito da Imu che si fermerebbe a poco meno di 30 milioni di cui quasi 15 per la prima rata già incassata. In realtà nelle casse comunali sono entrati solo 10 milioni e 750 mila, oltre 4 in meno rispetto alle previsioni. E’ per questo che l’assessore al Bilancio, Attilio Monosi, durante il Consiglio fiume di ieri, ha tranquillizzato l’assise sull’approvazione del Bilancio nonostante le cifre discordanti tra entrate e uscite, certo che i trasferimenti statali aumenteranno appena sarà accertato l’errore da parte del Ministero.

“Si legge la sofferenza di questa amministrazione nei numeri del Bilancio – è stato il commento del consigliere di minoranza Salvemini di concerto con tutta la squadra del centrosinistra – una realtà tenuta nascosta durante tutta la campagna elettorale della scorsa primavera”. Il pericolo di default, infatti, è antecedente la politica di razionalizzazione della spesa imposta dal governo Monti. Sicuramente una cattiva gestione della cosa pubblica, hanno sentenziato dai banchi dell’opposizione, che oggi si intende risolvere con l’aumento dell’aliquota Imu al 10 per mille sulle seconde proprietà immobiliari, con l’imposta di soggiorno che penalizzerà il turismo leccese, con il mantenimento dell’addizionale Irpef, con nuovi balzelli sull’occupazione di suolo pubblico. Intanto l’economia locale si arresta e il comune non può più investire nella realizzazione di opere pubbliche a causa del forte indebitamento.  “Esistono partite debitorie rilevantissime per l’ente che nascondendosi dietro formalismi giuridici a volte, o manifestando vere e proprie irresponsabilità in altre, non entrano nel bilancio di previsione. I pagamenti per azioni esecutive giacenti presso la tesoreria comunale, la transazione AXA, la transazione Ambiente Sviluppo, il lodo Leadri. Una minaccia incombente che si preferisce non mettere in luce” ha spiegato Carlo Salvemini nel suo intervento, mentre il Collegio dei Revisori nel proprio parere al Bilancio di Previsione 2012 “raccomanda di perseguire una politica seria e duratura del contenimento della spesa con un accurato lavoro di monitoraggio delle voci di spesa per l’individuazione delle aree di spreco capaci di garantire all’Ente risparmi di spesa così significativi”. “Non siamo in grado di farlo, ha sbottato Antonio Torricelli Pd, non abbiamo la possibilità di confrontare i dati precisi nei bilanci di previsione 2012 – 2013 e programmare euro per euro, eppure questa amministrazione è dotata di attività informatica da oltre dieci anni”.

Nella lunga discussione a seguire, durante la quale i consiglieri di maggioranza hanno dichiarato il loro voto favorevole all’approvazione del bilancio 2012, le opposizioni hanno presentato una richiesta all’ordine del giorno per l’istituzione di una commissione per il controllo, la razionalizzazione e la revisione della spesa, che fissi composizione, compiti e scadenze di lavoro della stessa, per giungere ad una riduzione di 13 -14 milioni di spesa pubblica per i prossimi anni. Una proposta da presentare al Consiglio entro il prossimo 30 settembre e che sia subito operativa se, come ha dichiarato Monosi, il bilancio che si è approvato ieri andrà rivisto a novembre per non incappare in buchi incolmabili.

Il sindaco Perrone, intervenuto per chiarire che il lavoro della ipotetica commissione è già di competenza della Giunta, si è reso comunque disponibile a discuterne per dare un segnale forte di collaborazione tra l’intera assise per il bene della città, a condizione che la minoranza votasse favorevolmente il bilancio 2012. “Un atto incoerente da parte nostra appoggiare un bilancio in bilico”, che è stato approvato con 24 voti a favore e 8 contrari su 32 presenti, mentre l’odg respinto con 8 voti favorevoli e 24 contrari su 32 presenti.

 

 

 

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