Festa grande a Mesagne. Si far per dire, viste le 27 mila anime della paese in provincia di Brindisi. Ma Carlo Molfetta ha regalato una grande gioia alla sua terra, ferita dall’attentato alla scuola ‘Giovanni Falcone’. ”Si’, questo oro e’ anche per ricordare a tutti Melissa”

, dice con discrezione l’azzurro oro del taekwondo, prima di ripartire per le sue vacanze in Salento. La dedica e’ per la fidanzata Serena e per il compagno di squadra Basile, cui e’ stato preferito per Londra (”voglio condividere con lui l’oro”). Ma il ricordo di Melissa e’ di quelli da trattare con delicatezza, e anche li’ Molfetta ci riesce benissimo: ”Quando scoppio’ la bomba alla scuola di Mesagne – ricorda – ero in Corea, sei ore avanti. Chiesi subito a mia madre via facebook, la citta’ e’ piccola e ci si conosce tutti…La famiglia di quella ragazza pero’ la conoscevo solo di nome. Cosi’ quando sono tornato in Italia sono andato a deporre dei fiori, li’ sul luogo dell’orrore. E questo oro e’ dedicato anche al suo ricordo, perche’ e’ difficile andare avanti dopo un lutto del genere”. Puo’ darsi torni a Mesagne, nei prossimi giorni. Intanto si gode una decina di giorni di riposo con Serena, lontano da pugni, calci in faccia e la dieta forzata che lo costringe a mangiare cinque volte al giorno per salire di 15 chili. In vacanza, avra’ anche tempo di coltivare altri sogni. ”Lei e’ bravissimo, venga a trovarci all’Inter”, gli ha detto nella festa notturna a Casa Italia Massimo Moratti. E lui si e’ emozionato, ipotizzando per gioco si trattasse di un ingaggio. ”Sono tifosissimo Inter, lui e’ il mio presidente: e’ stato un vero premio. In fondo Ibra e io ci assomigliamo, lui ama il taekwondo e io gioco attaccante. Magari ad Appiano ci scappa anche un provino…”. Sono altri pero’ gli ingaggi cui deve pensare Molfetta. Oltre allo stipendio da Carabiniere (”stanotte mi ha chiamato il comandante generale, Leonardo Gallitelli: un onore, per un Carabiniere semplice”), ai Giochi e’ arrivato grazie all’ospitalita’ al centro Coni ‘Giulio Onesti’ dove vive da 12 anni e alla ‘solidarieta’ olimpica’. Il Cio lo ha accompagnato , come per tanti altri sport ‘poveri’, con un assegno di mille dollari mensili per 18 mesi piu’ 5.000 per le spese di viaggio. Ora incassera’ il premio Coni dell’oro, 140 mila euro. Ma lui pensa gia’ a Rio. ”In bocca al lupo? – chiude Molfetta – Ma ‘Lupo’ sono io, faccia d’angelo e tanta fame sul tatami. Non posso che rispondere ‘muoia il cacciatore”.

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