Entro settembre partiranno i lavori per la realizzazione della Maglie- Otranto. Un altro mese di tempo per dare il via ad uno dei maxicantieri più discussi, contestati e difficoltosi del Salento.

È quanto è stato fissato nel vertice che si è tenuto in mattinata in Prefettura e in cui la Regione Puglia ha annunciato di aver concesso il parere paesaggistico, autorizzando il via libera almeno nel primo tratto da Maglie a Palmariggi. Con i municipi di Otranto e Giurdignano, invece, resta aperta la concertazione per le ultime autorizzazioni riguardanti il secondo tratto.

È quello, infatti, quello più problematico, quello in cui si concentra la gran parte degli 8mila alberi d’ulivo che vanno espiantati e per cui sono ancora in corso i monitoraggi, fermo restando che, grazie ad una petizione on line e ad un progetto promosso da Olivinopoli, il numero delle piante che saranno adottate è salito da alcune centinaia a oltre 6mila. Dall’altro lato, però, ci sono ancora 300 operai al palo, quelli del gruppo Palumbo, che assieme al consorzio Coedisal ha già ricevuto l’affidamento del cantiere lo scorso dicembre. Per loro la cassa integrazione terminerà a fine anno. C’erano anche le loro rappresentanze sindacali in Prefettura, assieme a Provincia di Lecce, Regione Puglia, aziende e i parlamentari Teresa Bellanova, Pd, e Alfredo Mantovano, Pdl.

“Si arriva a un risultato per cui la Provincia ha concorso all’azione di coordinamento delle istituzioni- dice il presidente Antonio Gabellone- ponendosi come interlocutore a tutela del lavoro di centinaia di addetti che attendono il via al cantiere ma anche dell’esigenza di realizzare un’opera in cui fossero quanto più mitigati gli impatti ambientali, mettendo insieme i comuni, le associazioni e quanti hanno a cuore la sorte degli ulivi monumentali che saranno oggetto di espianto ma anche di salvataggio in appositi siti. La Provincia di Lecce ha ribadito la necessità di dare tempi certi all’opera, richiamare al lavoro dalla cassa integrazione quanto prima i lavoratori e far partire il cantiere per un’altra importante opera pubblica che coniugherà sviluppo e maggiore sicurezza per il turismo e l’economia del Salento”.

Le istanze degli ambientalisti, invece, sono state raccolte il 3 agosto, in un incontro separato tra il prefetto Giuliana Perrotta e le onlus impegnate nell’idea di trasformare la Strada Statale SS 16 in una “Strada Parco” .

In merito all’ipotesi di avvio dei lavori sul primo tratto, si è concordato per un tavolo di confronto che possa essere insediato al più presto e convocato periodicamente in Prefettura al fine di valutare le criticità relative soprattutto al percorso delle complanari, ritenute troppo impattanti.

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