“Serenità e salute pubblica devono essere sempre assicurati ad una comunità. È ciò che non sta accadendo a San Cesario dove, a causa della discarica Le Mate, distante soltanto 800 metri dal centro abitato (quando la legge ne prevede almeno 1500), i cittadini sono subissati di continuo dai cattivi odori.

Una situazione ormai insostenibile, che dura da tempo e alla quale le istituzioni competenti non hanno ancora dato soluzione”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Pdl Roberto Marti, sollecitato questa mattina da numerosi cittadini di San Cesario, ormai insofferenti per una situazione che dura da diverso tempo, ha allertato il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone che, a sua volta, ha chiesto alla Polizia provinciale di effettuare i dovuti controlli.
“Non si può vivere a seconda del vento: i residenti dell’intera zona sono costretti a barricarsi in casa, a volte inutilmente, quando gira vento di scirocco di levante. Si tratta di esalazioni insalubri, causate forse dal non corretto smaltimento dei rifiuti, che dovrebbero contenere solo materiale inerte. Forse, e chiedo di poter essere illuminato su questo, il ciclo di biostabilizzazione non rispetta la giusta tempistica a causa dell’eccesso di rifiuti da smaltire nel periodo estivo? Per tutta la notte e fino a questa mattina i cittadini hanno dovuto sopportare odori nauseabondi, tanto da spingermi ad allertare il Presidente della Provincia che, prontamente, ha chiesto alla Polizia Provinciale di effettuare dei controlli. Tutti gli enti preposti devono rivolgere il loro impegno a comprendere le ragioni del cattivo funzionamento dell’impianto. Sono a conoscenza di un interesse dell’Amministrazione Comunale in questo senso, ma evidentemente non ha ancora sortito gli effetti augurati.
Nel frattempo, io mi preoccuperò di presentare una interrogazione in consiglio regionale, per sostenere le ragioni della cittadinanza di San Cesario, ormai allo stremo, e capire che percorsi intraprendere.

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