“Quarta – Semeraro siete morti”. La scritta, dall’inequivocabile tono minaccioso, eseguita con una bomboletta spray di colore rosso, è comparsa nel primo pomeriggio su un muro di cinta della chiesa di San Giovanni Battista. La frase è emblematica e lascia poco spazio all’interpretazione: nel mirino, ancora una volta l’imprenditore Carlo Quarta. Accanto al suo nome, quello di Semeraro, Pierandrea, ex presidente del Lecce e sospettato di avere comprato il derby Bari Lecce del 15 maggio del 2011.

Un automobilista di passaggio, notando quella scritta a lettere maiuscole, ha allertato la polizia. SUl posto, gli agenti delle volanti ed il personale della polizia scientifica ha eseguito i rilievi di rito. Dei fatti è stata informata la Digos, che ha avviato specifiche indagini per risalire ai responsabili. L’assenza di telecamere nella zona complica il lavoro degli investigatori. Al loro arrivo, la vernice era ancora fresca.
Lo scorso 23 luglio, su un muro della provinciale Lecce-Frigole, qualcuno indirizzo una frase minatoria nei confronti dell’imprenditore salentino: “Carlo Quarta sei un morto che cammina”. Oggi, a distanza di un mese esatto ed all’indomani della pronuncia della corte federale, che ha confermato la retrocessione dell’Us Lecce in Lega Pro, qualcuno ha concesso il bis.

 

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