E’ morto oggi in Puglia all’eta’ di 95 anni Mario Vetrugno, paracadutista della Folgore, brevetto numero 42 conseguito nel 1941, che partecipo’ quell’anno all’operazione ”cielo di Cefalonia” e l’anno successivo alla battaglia di El Alamein, nella quale l’Italia subi’ gravi perdite e lui fu catturato dalle truppe britanniche.

Vetrugno era uno dei pochi reduci viventi di quella battaglia. Qualche anno fa fece notizia la sua discesa in campo a difesa del Tricolore e dell’Inno nazionale: ”Molti – disse Vetrugno, originario di San Foca di Melendugno (Lecce)- non sanno che noi italiani sui campi di battaglia siamo stati davvero ‘Fratelli d’Italia’ e abbiamo combattuto per il tricolore, abbiamo messo i nostri cuori nel tricolore ed abbiamo pianto sul tricolore. Bandiera e inno di Mameli fanno parte della nostra identita’: non c’e’ Italia senza tricolore e senza inno di Mameli”.

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