Muore dopo il ricovero in ospedale per un violentissimo attacco influenzale e la Procura apre un’inchiesta sulla morte di Rosaria Magurano, 67enne di Calimera, deceduta nella notte tra il 13 e il 14 luglio scorso all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Il sostituto procuratore Carmen Ruggiero, in giornata, ha disposto la riesumazione del cadavere e l’autopsia sul corpo dell’anziana affidata ai medici legali Salvatore Colonna e Roberto Vaglio per stabilire l’esatta causa del decesso e accertare eventuali responsabilità da parte del personale sanitario che ha assistito la Magurano. Per ora, risultano indagati con l’accusa di omicidio colposo tre camici “bianchi”: il medico curante della donna, il dottore della locale guardia medica e un medico del 118 di Lecce. Consulente di parte è stato nominato il medico legale Alberto Tortorella che parteciperà alle operazioni peritali scattate già in giornata. I fatti, così come denunciati dai famigliari della vittima, risalgono al 12 luglio scorso. L’anziana, già affetta da problemi cardiaci e dal morbo di Parkinson, incomincia ad accusare nausea, febbre e conati di vomito. Il medico curante le prescive alcuni farmaci che i famigliari le somministrano così come indicato. I sintomi febbrili, però, non allentano l’anziana e nella notte tra il 12 e il 13 luglio, la Magurano, a detta dei famigliari, non collabora più e non risponde alle sollecitazioni che le vengono fatte dai parenti. Si decide di richiedere l’intervento del medico della guardia medica che suggerisce la somministrazione di altri farmaci. Le medicine, però, non fanno effetto e l’anziana viene trasportata in ambulanza presso l’ospedale “Vito Fazzi” dove poco dopo le sei del mattino i medici accertano l’avvenuto decesso della 67enne per “ipertermia maligna”, in sostanza per uno stato febbrile avanzatissimo. I famigliari, però, lo scorso 30 luglio, hanno formalizzato denuncia per accertare le cause del decesso della donna. Il sostituto procuratore Carmen Ruggiero ha così disposto riesumazione e autopsia. Una consulenza medico legale necessaria per valutare oltre alle eventuali negligenze dei medici anche se le terapie utilizzate siano state corrette rispetto al quadro clinico della paziente e se i farmaci somministrati potevano essere tollerati dall’anziana già affetta da gravi problemi fisici. Insomma accertare se la morte sia stata la conseguenza deill’assunzione di tutti quei farmaci. I medici legali avranno 60 giorni per depositare le conclusioni della loro consulenza mentre sono state acquisite cartelle cliniche e documentazione medica della paziente. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Michele Reale e Angelo Quarta Rizzato. I famigliari della Magurano dal legale Massimo Gabrielli Tommasi.  

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