A Gallipoli, oltre la metà degli esercenti, non paga la tassa Siae. Su sessanta attività commerciali ispezionate dai carabinieri e dal personale della Siae gallipolina sono state, infatti, riscontrate 39 irregolarità: i proprietari dei locali non avevano pagato la tassa sui diritti d’autore.

È l’esito dei controlli a tappeto effettuati dai carabinieri della compagnia di Gallipoli, nell’ambito di un servizio ad ampio raggio, organizzato su tutto il territorio di competenza, finalizzato a contrastare l’abusivismo commerciale, le truffe alimentari e le carenze igienico-sanitarie, specialmente in un momento di maggior presenza turistica. I controlli hanno interessato complessivamente 60 esercizi commerciali. Ed è sul piano “sonoro”, che sono emerse le irregolarità.
I militari, unitamente al personale della Siae, hanno ispezionato decine e decine di attività commerciali della “città bella”, tra cui bar, ristoranti, pizzerie, hotel, locali notturni e negozi di abbigliamento. Il risultato è sorprendente: tra tutte le attività controllate (60), ben 39 avevano omesso il pagamento della tassa Siae, relativa ai diritti d’autore e necessaria per potere diffondere musica e canzoni all’interno dei locali. In totale, sono state elevate sanzioni per 10mila euro.