Serata di magia quella di ieri nell’Anfiteatro romano di Lecce che, per l’occasione, di fronte ad un folto pubblico di grandi e piccini, ha visto andare in scena uno dei classici della letteratura contemporanea: il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupèry.

L’opera è stata portata sul palcoscenico dall’attore e regista Salvatore Della Villa che ne ha curato l’adattamento e che ha egli stesso impersonato Lo Scrittore. Intensa e commovente l’interpretazione di Rebecca Metcalf nel ruolo del Piccolo Principe: «sulla scena ci sa stare come nella pelle» ha affermato lo stesso Della Villa, che ha scelto l’attrice dodicenne tra le allieve della sua Scuola di Teatro.
La location è già di per sé suggestiva, ma le scenografie e i costumi, ad opera di Emilio Urbano ed Elena Cretì, e le musiche, originali di Gianluigi Antonaci, hanno fatto il resto: lo spettatore viene trascinato dal Sahara ai vari piccoli pianeti in un vortice emozionale, unico e continuo.
Il racconto ha inizio nel deserto, dove l’aereo è precipitato, il luogo da cui parte chiunque abbia smarrito la strada, la tabula rasa da cui ricominciare; qui l’aviatore, interpretato da Alessandro Santantonio, incontra il Piccolo Principe e il tempo sembra fermarsi per lui. Dopo le prime remore, egli docilmente si lascia trasportare in questo lungo viaggio tra le meraviglie dell’universo, in questo strano e colorato circo di personaggi che, agli occhi di un bambino, è il mondo degli adulti. Difficile, anche per lo spettatore, il distacco dal Piccolo Principe, simbolo di quell’innocenza infantile che il percorso evolutivo della persona porta a perdere inesorabilmente.
Uno spettacolo davvero sorprendente, dunque, una rappresentazione meravigliosa e un nuovo successo dopo la prima rappresentazione che, durante il periodo natalizio, era stata proposta a Cavallino.
Rammarico, da parte del Della Villa, per la scarsa attenzione da parte della stampa per uno spettacolo che davvero avrebbe meritato una maggiore risonanza.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

8 + 8 =