”L’incontro tra la musica tradizionale salentina e quella dei Balcani è l’incontro di due musiche senza armonia e quindi un incontro più facile perchè si suona d’istinto”: è l’ora delle prove per Goran Bregovic, l’artista dei Balcani chiamato quest’anno a sostituire Luigi Einaudi come nuovo maestro concertatore della ‘Notte della Taranta’,

nel tradizionale Concertone finale che si terrà il 25 agosto a Melpignano. Nel pomeriggio l’artista ha provato nell’Auditorium del centro Anziani di Zollino con la Wedding and Funeral Band e l’Orchestra della Notte della Taranta. Due pezzi, non di più, e per meno di un’ora, per poi andare via dopo essersi intrattenuto qualche minuto con i giornalisti. Un matrimonio, quello tra la musica balcanica e quella della tradizione popolare salentina, che per Bregovic e’ più semplice di quello che si possa credere.
Poi si e’ detto orgoglioso di essere il maestro concertatore della Taranta: ”Mai avrei pensato di trovarmi sul palco anche se conoscevo già la pizzica del Salento. Siete fortunati a vivere qui, perchè è una terra fatta da
persone meravigliose”. Bregovic poi ha anticipato qualche novità del Concertone: sul palco tra gli ospiti quattro gruppi, la Banda di Racale, le Mondine di Novi in Emilia, Nenad Mladenovic Orchestra e Tonci Huljic e infine Madre Badessa Band. Ognuno di loro eseguirà tre brani, un pezzo proprio, uno di Bregovic e uno della pizzica. ”In totale – dice l’artista – sto lavorando su 30 brani, anche se è possibile che poi siano ridotti”. Infine una nota sulla mise che indosserà sul palco del Concertone: ”Sarò in abito bianco, perchè i matrimoni si fanno in abito bianco”.