Pare esserci una schiarita nell’orizzonte dei lavoratori Omfesa. Dopo l’incatenamento di un lavoratore di fronte ai cancelli della sede del Tribunale Civile di via Brenta, dopo l’incontro con il Procuratore Capo Cataldo Motta, che ha assicurato  l’accertamento di eventuali responsabilità penali, l’annuncio arriva direttamente dalla Prefettura

di Lecce. “Dopo la battuta d’arresto segnata nei giorni scorsi nella trattativa tra gli istituti di credito e l’Omfesa per una soluzione alla difficile crisi finanziaria che ha investito l’azienda, sembra che la situazione possa avere una positiva svolta nelle prossime ore. Secondo quanto comunicatoci, pare, infatti, che il Monte dei Paschi di Siena, che ha confermato il proprio impegno nei confronti dell’azienda, adotterà nel prossimo mese di settembre una delibera che, rivedendo parzialmente alcuni aspetti del proprio rapporto di factoring, dovrebbe consentire agli istituti bancari, facenti parte del pool di banche che ha dato la propria disponibilità, a sostenere finanziariamente la società, per superare le criticità che avevano determinato lo stallo della trattativa”. Insomma, si attende l’adozione di questa delibera per riconvocare il tavolo prefettizio con gli istituti di credito, per poter ridare liquidità ad un’azienda che, stando a quanto da sempre dichiarato dal suo amministratore Ennio De Leo, ha commesse ma non soldi in cassa. È questo il motivo per cui gli stipendi dei 110 lavoratori metalmeccanici sono congelati ad aprile, la molla che ha scatenato la protesta dell’altro giorno a Lecce. “ Su richiesta delle organizzazioni sindacali, che hanno segnalato il protrarsi dei mancati pagamenti delle retribuzioni- continuano dalla Prefettura- è stata sensibilizzata Trenitalia, nei confronti della quale l’Omfesa ha dichiarato di vantare crediti che consentirebbero di risolvere nell’immediato tale problema”.

 

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