Potrebbe esserci un clamoroso scambio di persona dietro all’omicidio di Valentino Spalluto, il giovane 20enne di Surbo, ucciso con due colpi di pistola nel pomeriggio di giovedì scorso nei pressi dell’arena di Piazza Palio.

E’ una pista investigativa, non per nulla marginale, sulla quale stanno lavorando gli investigatori che nelle scorse ore hanno recuperato nomi e cognomi di tutti gli operai impiegati nel cantiere. Secondo quanto accertato, infatti, l’assassino avrebbe chiamato per nome la vittima per poi aprire il grilletto. E in giornata nuovo vertice tra gli inquirenti per fare il punto della situazione e valutare nuovamente la posizione di Salvatore Andrea Polimeno. Intanto Giovanbattista Cervo, l’avvocato del maggior indiziato, ha annunciato che qualora la posizione del suo assistito dovesse aggravarsi, chiederà una perizia sulla capacità del giovane 23enne di saper impugnare una pistola e sparare: un incidente occorso alcuni anni fa gli impedirebbe di avere la piena padronanza delle braccia e delle mani. La famiglia di Spalluto, assistita dall’avvocato Davide Pastore, intanto fa sapere di aver estrema fiducia dell’operato degli inquirenti e nella volontà di fare chiarezza su movente e reale obiettivo della spedizione di morte in cui ha perso la vita il proprio figlio.

 

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