Se fosse esploso, avrebbe causato danni ingenti. Un candelotto artigianale, pieno di polvere esplosiva, è stata rinvenuto alle prime luci del mattino davanti alla porta d’ingresso dell’abitazione del vicesindaco di Surbo, l’avvocato Fabio Vincenti. Sull’episodio indagano i carabinieri.

Il misterioso rinvenimento è stato effettuato intorno alle 6.30 dallo stesso professionista salentino in via Gentile, angolo via D’Aurio, in carica dal 2008 come assessore ai Lavori pubblici. L’uomo, 41enne, sposato e padre di due figlie, ha poi provveduto ad allertare immediatamente le forze dell’ordine.

Sul posto, in pochissimi minuti, sono accorsi i militari della stazione di Surbo che, insieme ai colleghi della compagnia di Lecce e agli agenti della polizia municipale locale, hanno messo in sicurezza l’area, in attesa dell’arrivo degli artificieri.

La zona è stata off-limits finché non si è appurato che quel misterioso ordigno non sarebbe esploso. Il candelotto era munito anche di miccia, parzialmente bruciata, ed era stato piazzato ai piedi del portone d’ingresso, sul lato destro.
Questo l’ennesimo atto intimidatorio perpetrato ai danni del politico: già in passato, infatti, il nome del vicesindaco Fabio Vincenti era balzato agli onori della cronaca. Era il 2009, quando un incendio doloso distrusse completamente la lavanderia di proprietà della moglie. A Surbo torna la paura: appena un mese fa, era il 16 luglio, ignoti spararono diversi colpi di pistola contro la porta dello studio legale di Oronzo Chironi, ex vicesindaco.
Le indagini sono affidate ai carabinieri, che non tralasciano alcuna pista.

 

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