Operazione compiuta. La bomba rinvenuta qualche giorno fa durante le prospezioni obbligatorie per la posa di una condotta fognaria da parte del Comune di Otranto, è stata fatta brillare ieri a circa 2 miglia dalla costa, all’altezza del faro, ad una profondità di 58 metri.

Tutto è andato secondo le previsioni. Le operazioni si sono svolte con successo, grazie all’impiego di due mezzi (un battello pneumatico e la motovedetta CP518) ed una dozzina di militari, nonostante le cattive condizioni del mare.
L’ordigno era stato rinvenuto, imbracato e trasferito in zona di sicurezza dagli uomini del Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi di Taranto, chiamati a svolgere il delicato lavoro per mezzo di speciali palloni.
Al momento del ritrovamento, appena sotto la superficie sabbiosa a 28 metri di profondità, nella zona di mare a circa 1000 metri al largo del faro di Otranto, esso risultava ben conservato e del tipo “P 200”, all’epoca largamente utilizzato come mina di tipo navale (diametro 1,2 m e peso compreso tra i 50 e i 100 kg).

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