«Salvatore Negro non pensi al nostro movimento, ma si occupi del suo partito a gestione familiare». È la replica al fiele del consigliere provinciale Mario Pendinelli, che non ha gradito le parole pronunciate nell’intervista al Corriere Salentino dal capogruppo regionale Udc.

I quattro consiglieri provinciali, in rottura con il partito gestito da Ruggeri, in mattinata, hanno diffuso la notizia relativa a una nuova emorragia dei centristi:  «Due Consiglieri Comunali di Nardò, il Consigliere Antonazzo, capopgruppo consiliare, ed il consigliere Orlando, Presidente della Commissione Ambiente, hanno presentato in Consiglio Comunale le dimissioni dall’Udc. Ciò testimonia la debolezza del partito e l’assoluta assenza di un progetto di prospettiva politica. L’azione avviata dai 4 consiglieri provinciali continua a determinare una serie di riflessioni in tutto il territorio della nostra provincia e l’iniziativa programmatica fissata dai quattro, per settembre, si preannuncia ricca di sorprese».
Insomma, i quattro transfughi si tolgono qualche sassolino dalla scarpa, ma il loro movimento è ancora in fase embrionale e non è certo nemmeno il nome.
«Non vogliamo un movimento che competa con i partiti su base nazionale: è un movimento provinciale. Da solo, con la mia lista provinciale, “Patto per il Salento”, sono riuscito a ottenere buoni risultati, ora siamo in quattro e il risultato sarà migliore. Non vogliamo competere con l’Udc, anche se gli ruberemo qualche cosa», ha spiegato in mattinata Mario Pendinelli.
I quattro consiglieri provinciali hanno avviato una riflessione, anche se non è escluso che qualcuno di loro possa seguire altre strade. C’è già un’idea sul nome da dare al nuovo movimento: i transfughi hanno pensato alla sigla “Azione e Rinnovamento”, ma a settembre le riunioni potrebbero portare a elaborare un altro nome, «perché c’è la volontà di far partecipare tutti a ogni decisione».

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