Giornata impegnativa quella di ieri per la Guardia Costiera di Otranto, che ha dovuto far fronte a diverse segnalazioni lungo la costa assediata dai kite surf: oltre 50 i surfisti in aquilone che sono stati fatti rientrare a terra.

Il forte vento di ieri infatti, ha invogliato gli appassionati surfisti a solcare le onde delle marine di Otranto, Vernole e San Foca, senza tener conto però dei bagnanti che hanno lanciato diverse segnalazioni. In particolare sulla costa tra Vernole e le Cesine uno sciame di aquiloni colorati volteggiava a poche decine di metri dalla riva e quindi in zone dedicate ai bagnanti. Alto rischio, dunque, non solo per gli stessi kite surfisti (che devono mantenere idonee distanze di sicurezza per evitare scontri e non “annodarsi” con i cavi) ma per gli inermi bagnanti, costretti a nuotare con il fiato sospeso per non incappare negli sportivi.
Verificata sul posto la fondatezza delle lamentele riferite dai bagnanti, i militari di stanza nei porti di San Foca e San Cataldo, diretti dalla Guardia Costiera di Otranto, sono prontamente intervenuti, ordinando a tutti coloro che fossero in mare intenti in  spericolate evoluzioni tra acqua e cielo – ma vicino alla riva – l’immediato rientro.
Falsi allarmi invece sono stati quelli sulla zona di Otranto, dove alcuni bagnanti hanno creduto in difficoltà alcuni kite surfisti che tra le onde cercavano di districarsi. Giunta sul posto una motovedetta, è stato accertato che i surfisti in difficoltà altro non erano che principianti che assistiti dal personale di una scuola imparava ad usare il kite surf.
Attualmente, gli stessi militari della Guardia Costiera sono alacremente al lavoro per verificare che le associazioni dei kite surfisti siano in regola con le autorizzazioni a svolgere le proprie attività sul demanio marittimo.

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