Ieri sera, a Galatina, i carabinieri della locale Stazione Carabinieri, su ordine di traduzione per rigetto dell’ammissione dell’esecuzione presso il domicilio della pena detentiva, hanno arrestato V.A. di trent’anni, già ai domiciliari.

Il 18 agosto scorso, presso il suo domicilio, durante una lite per futili motivi, aveva procurato lesioni a suo padre e a suo fratello, conviventi, aggredendoli con calci e pugni. La prognosi fu di pochi giorni. Su annotazione dei carabinieri di Galatina, il magistrato di sorveglianza ha dichiarato inammissibile l’istanza di espiare la detenzione presso il suo domicilio poiché il suo genitore, nel frattempo ne ha chiesto l’allontanamento. E’ stato accompagnato alla Casa Circondariale di Lecce, dove dovrà scontare la pena residua di un anno e quattro mesi.

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